Annalisa: “La bellezza è importante ma non è tutto”

La cantante è il nuovo volto del noto marchio di cosmetici. Vuole trasmettere messaggi positivi a sostegno delle donne e del loro impegno lavorativo

E’ un momento ricco di successi professionali per Annalisa. Dopo il successo ottenuto da Una finestra tra le stelle e Vincerò, rispettivamente disco di platino e disco d’oro, ha appena pubblicato Splende. Il 26 novembre poi assisteremo al suo debutto come attrice nella commedia Babbo Natale non viene dal Nord. Una bellissima voce e un viso da bambola che Annalisa ama truccare. Perché come tante sue coetanee è una patita di make up. Proprio per questo Avon l’ha scelta come testimonial: «Mi piace molto Avon e mi piace che crei una possibilità concreta e reale di realizzazione per le donne. E’ sempre stata un’azienda che ha suscitato in me grande stima», ci racconta.

Ti sei trovata in linea con i prodotti dell’azienda?
Sì assolutamente, anche in passato ho usato prodotti Avon e mi piacciono molto. Sono stata io stessa presentatrice quando ero all’università. La cosa in più che ha Avon è proprio la valorizzazione del mondo femminile e delle donne: crea un’opportunità concreta di lavoro e di ascesa personale perché le presentatrici cominciano da zero e hanno l’opportunità di fare carriera, che è una cosa molto bella.

Come è cambiato il tuo stile con il successo?
Semplicemente ho cercato di essere un po’ più attenta a valorizzarmi perché sul palco o in televisione è importante e giusto presentarsi al meglio delle proprie possibilità. Nel momento in cui ho iniziato a fare questo lavoro in modo professionale, ho cercato di essere molto più attenta e mi sono data da fare, mi curo di più.

Qual è il tuo make up ideale?
Il mio make up ideale è quello che si vede e non si vede e quindi il make up naturale. Una base fatta bene, non pesante, che camuffi le imperfezioni. Oltre la base, giusto quel tanto che basta, senza esagerare. Insomma, un trucco acqua e sapone, valorizzando i propri punti di forza (ma senza esagerare) e cercando contemporaneamente di coprire le imperfezioni.

Quali colori scegli prevalentemente per il make up?
Quando salgo sul palco mi piace valorizzare gli occhi, giocare con uno smokey cambiando colori: nero, marrone, i colori caldi mi piacciono molto. Fra l’altro io sono diafana e quindi mi danno un po’ più di sprint.

E il rossetto lo metti?
Lo metto se non carico l’occhio. O una cosa o l’altra. Mi piace rosso e anche prugna o tendente al marrone. Non mi piace il rossetto rosa o baby, non mi sta nemmeno bene.

Quindi un trucco molto femminile. Ma secondo te la donna per piacere deve essere molto femminile o anche un po’ maschiaccio?
Secondo me la donna deve essere congruente con il suo modo di essere. Con la propria indole e il proprio carattere. Una ragazza un po’ maschiaccio o mascolina anche se prova a essere iper-femminile non ce la fa e quindi deve valorizzare il suo aspetto più da maschiaccio. E lo stesso vale al contrario. Devi essere te stessa in ogni caso.

Tu come ti senti?
Io sono sicuramente un po’ un maschiaccio, non son mascolina ma la mia indole è abbastanza così. Quindi cerco di mantenermi in equilibrio tra questi due aspetti: se mi vedi non ho nulla del maschiaccio, se mi conosci approfonditamente, invece, capisco che in realtà è così. E quindi cerco di mantenermi in equilibrio fra questi due aspetti opposti.

Quali sono gli accessori di makeup che non possono assolutamente mancare nella tua borsetta?
Sicuramente il mascara, il correttore e il blush.

Per essere impeccabile sul palco ci vuole un makeup particolare?
Qualcosa che dia profondità al tuo viso nel momento in cui dici cose importanti e quindi valorizzi anche quello che stai dicendo. Lo smokey, come ho già detto, dà intensità e profondità allo sguardo e valorizza anche un’interpretazione.

E invece a livello di resistenza del makeup, visto che sul palco ci simuove molto?
E’ vero che si fa molto movimento e quindi la soluzione potrebbe essere quella di mettere il trucco water-proof. Però io ti dico anche come la penso: sul palco ci si muove e si suda e si vive quell’esperienza appieno e dal mio punto di vista che ci sia il trucco sbavato è normale ed è soltanto una prova del fatto che ci si sta facendo un mazzo così sul palco e si sta vivendo appieno quel momento quindi è bello anche vedere che il trucco cola perché è vero.

Che cos’è per te la bellezza femminile?
Banalmente, ci si deve piacere. Bisogna sentirsi a proprio agio. Non ho una definizione precisa di che cosa è per me la bellezza. Magari ci sono persone che non sono canonicamente belle e che io trovo meravigliose. E’ proprio un fatto di stile, di modo di essere, di carattere e di carisma. E’ tutto un insieme di fattori che creano la bellezza secondo me.

Tu evidentemente sei bellissima, perché hai un sacco di fan. Come vivi questo tuo fascino?
(Ride) Ti ringrazio. Dico sempre che venire a contatto con i miei fan è un’iniezione di fiducia perchè vedo delle fotografie mie che girano in cui faccio veramente pietà, con un occhio aperto e un occhio chiuso, oppure con il trucco colato, cose oscene eppure sotto mi scrivono “Nali sei bellissima” e qindi chiaramente non c’è dell’obiettività in tutto ciò però è bello perché c’è anche dell’affetto quindi è un tutt’uno di cose. Io semplicemente cerco di essere me stessa, di non esagerare e di usare l’estetica e lo stile che sono importantissimi, ma cerco di usarli come contorno a quello che è il mio mestiere perché faccio la cantante, non faccio la modella e non potrei neanche mai farla quindi questo è il mio modo di presentarmi alle persone.

Qual è la tua arma di seduzione?
Gli occhi, ma soprattutto l’ironia, l’autoironia e il sapersi prendere in giro.

Quindi non un aspetto necessariamente legato alla bellezza…
La bellezza è importante e poi ci sono tante altre cose. Mi preme che passi questo messaggio. E’ giusto valorizzarsi, è importantissimo perchè comunque è la prima impressione e la prima sensazione è fondamentale, però poi la prima sensazione va avvalorata e approfondita e confermata soprattutto con quello che hai dentro. Quindi trovo che alla fine questo sia la cosa importante: sicuramente curare l’estateica, ma non fissarsi solo su quello.

Qual è il tuo segreto per la felicità?
Avere ben chiaro da dove si viene e quali sono i punti cardinali per ognuno di noi. Il mio ad esempio è la mia famiglia, i rapporti che ci sono da prima di iniziare a fare questo lavoro in maniera seria, la mia terra, le persone a cui voglio bene. Sicuramente il coltivare questo tipo di rapporti, questo tipo di situazioni è come ricaricarsi ogni volta. Sicuramente se perdi questo tipo di relazioni ti perdi un po’ anche tu.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
L’uscita del quinto singolo tratto dal mio ultimo album “Splende”. A novembre/dicembre uscirà nei cinema un film al quale ho partecipato che si chiama “Babbo Natale non viene da Nord” di Maurizio Casagrande che è una bellissima esperienza a cui ho partecipato per gioco però ho cercato di farla al meglio delel mie possibilità Ho anche recitato quindi ho mesos il piede in un’altra disciplina, che però è un di più, Io comunque mi vedo sempre come cantante. Perché al cuor non si comanda, il primo amore è quello vero ed è tutta la vita che rincorro la musica e continuerò a far così. Magari ci saranno altre cose in poù, ma la musica resta comunque insostituibile.

Annalisa: “La bellezza è importante ma non è tutto”