Chi è Gerda Taro che ha ispirato il romanzo vincitore del Premio Strega

Vi raccontiamo la storia di Gerda Taro, la fotografa ribelle e bellissima, protagonista di La ragazza con la Leica

Gerda Taro è la protagonista di La ragazza con la Leica, il romanzo di Helen Janeczek vincitore della 72esima edizione del premio Strega.

Era da 15 anni che una donna non si aggiudicava questo prestigioso riconoscimento letterario, a convincere la giuria è stato un romanzo commovente, struggente e vero, che racconta le imprese della prima fotoreporter donna, deceduta su un campo di guerra. Gerda morì a soli 26 anni, dopo una vita passata a rincorrere la morte, sprezzante dei pericoli, ribelle e coraggiosa.

Per anni il suo destino è stato legato a quello di Robert Capa, famosissimo fotoreporter e fondatore della mitica agenzia Magnum, con cui visse un amore intenso e travolgente. Le vicende sono ambientate negli anni Trenta in Spagna, in piena Guerra Civile. A raccontare Gerda Taro Pohorylle sono tre voci narranti: Willy Chardack, un medico innamorato di lei, Ruth Cerf, sua grande amica, e Georg Kuritzkes, il suo fidanzato prima dell’incontro con Robert Capa.

Ma chi era Gerda Taro? Forte e affascinante, era nata a Stoccarda da una famiglia di ebrei polacchi e, nonostante l’avvento del nazismo in Germania, non aveva mai avuto paura di mostrare il suo orientamento antifascista. Fuggita dal paese per inseguire il sogno di diventare una fotografa, incontrò per la prima volta Robert Capa a Parigi. All’epoca lui aveva solamente 20 anni, si chiamava Endre Friedmann ed era fuggito dall’Ungheria fascista, mentre lei aveva 24 anni e tante ambizioni.

Fu proprio Gerda a suggerire all’uomo di cambiare identità e di trasformarsi in Robert Capa, un fotografo americano molto diverso dall’ebreo rifugiato che era stato sino a quel momento. L’idea cambiò la vita di entrambi e, allo scoppio della Guerra Civile in Spagna, i due decisero di partire per il fronte, sprezzanti del pericolo e pronti ad entrare nella storia con fotografie che, in breve tempo, divennero richiestissime, grazie al loro tocco inconfondibile.

Purtroppo il destino era in agguato e il 26 luglio 1937 Gerda morì travolta dai cingoli di un carroarmato. La fotoreporter e Robert Capa erano di ritorno dal fronte di Brunete, quando il loro convoglio venne attaccato dall’aviazione tedesca. Il veicolo su cui viaggiava la donna fu schiacciato da un tank e Gerda rimase gravemente ferita. Trasportata in ospedale spirò poco dopo, lasciando un enorme vuoto nel cuore di Capa, che non la dimenticherà mai. Per anni il fotografo non amerà più nessuna donna, continuando ad inseguire la morte sino alla tragica fine in Indocina nel 1954.

Chi è Gerda Taro che ha ispirato il romanzo vincitore del Premio ...