Ecco gli alimenti che combattono i tumori

Intervista allo chef stellato Moreno Cedroni, volto della campagna Airc “Eccellenza italiana” a sostegno della ricerca sul cancro, che ha dedicato una ricetta speciale alle lettrici di DiLei

Dopo l’appuntamento con “L’azalea della ricerca”, simbolo della battaglia contro i tumori femminili, Airc propone il progetto “Eccellenza italiana” che coinvolge il meglio della ristorazione made in Italy, proprio in concomitanza con L’Expo di Milano. La campagna è online fino al 7 giugno su Groupon e ha l’obiettivo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca sul cancro. Tra i Testimonial Airc e volto del progetto lo chef stellato Moreno Cedroni (GUARDA LA FOTOGALLERY) che abbiamo intervistato.

Il claim del suo sito ufficiale recita “L’immortalità del cibo”, quanto incide l’alimentazione nella vita di una persona?
Credo che sia determinante. Lo sappiamo tutti, noi siamo quello che mangiamo. Non solo, determina anche il nostro rendimento psicofisico. Siamo migliori se ci nutriamo meglio.

Aderendo all’iniziativa di Airc “Eccellenza italiana”, in che senso la cucina italiana diventa un messaggio positivo di solidarietà?
Il messaggio positivo sta nel cercare di spingere le persone a fare qualcosa per gli altri, anche di piccolo. Nel momento in cui riusciamo a dedicare un po’ di tempo, malgrado la frenesia delle nostre vite, o a donare degli euro a favore di una buona causa, ecco questo è ciò che di meglio possiamo fare.

La dieta mediterranea è considerata tra le più equilibrate al mondo, potrebbe essere un primo passo per adottare uno stile di vita sano che aiuti a prevenire i tumori?Sicuramente. Non è semplicemente il primo stadio, l’alimentazione sana è la base di prevenzione dei tumori. E questo è il messaggio che vuole dare Airc con la sua iniziativa, “Eccellenza italiana”.

All’interno dell’iniziativa Airc, lei premia i vincitori del contest con una cena nel suo ristorante, può anticiparci il menu che presenterà?
Questa cena deve essere un grande premio, il mio intento è di stimolare il loro palato, le loro papille gustative, quindi assaggeranno le mie migliori creazioni. L’idea è di far vivere loro un’esperienza unica con dei piatti esclusivi, proprio per premiarli del nobile gesto che hanno fatto.

Lei è l’inventore del susci, variante mediterranea del sushi giapponese, come le è venuta l’idea di fondere due tradizioni di cucina così diverse?
In realtà le due cucine sono relativamente diverse, poiché il pesce crudo è presente anche nella tradizione culinaria italiana, almeno in alcune regione. Io ho solo cercato di dare nobiltà ai pesci. Non che non ce l’avessero, però in Giappone vengono tutti bagnati nella salsa di soia, in Italia nell’aceto o nel limone. Ho solo cercato di esaltare il gusto delle singole polpe senza ricorrere all’uso appunto di soia, limone e aceto, ma con uno studio tra i vari sapori e i vari ingredienti.

L’ingrediente che non può mancare nella sua cucina?
L’olio extra vergine di oliva.

E’ orgoglioso di essere ambassador Expo?
Certamente. Perché lì rappresenti col tuo lavoro, che sarà osservato soprattutto da stranieri, uno stimolo, un territorio, un messaggio.Il fatto che mi abbiano scelto è un orgoglio.

Cosa si aspetta da Expo?

Mi aspetto che verranno tante persone nelle Marche a trovarmi… (lo chef è il patron dei locali Madonnina del pescatore e Anikò di Senigallia e Il Clandestino di Portonovo n.d.r)

Potrebbe dedicare una ricetta alle lettrici di Dilei?
Adesso sta arrivando il periodo delle melanzane, quindi dedico loro una ricetta con questa verdura. Bisogna prendere delle melanzane lunghe, tagliarle a fette di tre centimetri, friggerle in olio extra vergine, a una temperatura non alta, 140-150 gradi. Si toglie la polpa dalla pelle, si condisce il tutto con un po’ di olio, sale e limone. E poi con la pelle avanzata, si ricompongono a formare una sorta di maki giapponesi che si fanno con l’alga.

Se dovesse comporre un menu sano, ma senza rinunciare al gusto, che cosa sceglierebbe?
Non devono mancare le crucifere, ossia la famiglia dei cavolfiori, delle verze e dei broccoli. Quindi quelli in tutte le salse.

Ecco gli alimenti che combattono i tumori