Selvaggia Lucarelli: “Farfalloni, statemi alla larga”

L'amore e suo figlio, la carriera e il gossip, le frivolezze e la serietà: a tu per tu con la blogger più irriverente d'Italia. Intervista esclusiva a DiLei

Gli uomini, l’amore, suo figlio, il rapporto con la bellezza e… non solo. Selvaggia Lucarelli è questo e molto altro. La blogger più irriverente d’Italia ci ha raccontato di sé alla presentazione del nuovo DiLei. Una donna dalle mille sfumature, simpatica, intelligente, ironica e molto bella (banale a dirlo ma lo è molto più dal vivo che in tv).

Selvaggia, cosa deve avere un uomo per piacerti?
Sicuramente deve avere l’ironia perché è il mio registro principale. Una persona che non capisce la mia ironia, che poi è la mia lettura del mondo, il filtro che mi permette di alleggerire la vita, non può stare sicuramente con me. Poi deve essere paradossalmente serio. Non amo i farfalloni, i vitelloni o i playboy âgé. Amo le persone che investono sui sentimenti in maniera seria.

Come sono cambiati i tuoi gusti negli anni?
Ero molto attratta dai “maledetti”. Pensavo che dietro a un fare criptico e poco comprensibile ci fossero chissà quali mondi da scoprire. Solitamente non c’è un bel niente, è solo una facciata dietro le quale c’è una valle arida. Oggi amo le persone più solari e cristalline, quelle non piegate su se stesse, semplici.

Voglio un uomo che mi chieda il numero civico e mi aspetti sotto casa, senza usare i social. (Selvaggia Lucarelli)

Che mamma sei?
Non sono ansiosa. Sono curiosa di scoprire quale sarà il percorso di mio figlio e cerco sempre di assecondarlo molto. Non gli do una direzione ma assecondo la sua indole e le sue passioni. Non sono neppure una mamma amica perché credo che i ruoli debbano rimanere definiti. Ma credo di essere una mamma divetente, con mio figlio ci facciamo un sacco di risate. Cerco di insegnargli l’ironia ed è forse l’unica cosa che sono riuscita a trasmettergli. Per il resto Leon ha una personalità molto definita, non è un mio prolungamento ma è un individuo molto ben definito.

Lui come vive la tua celebrità?
Non gliene può fregare di meno, forse perché ha un nonno famoso (Adriano Pappalardo, ndr) ed è stato abituato fin da piccolo a vedere la curiosità degli altri nei nostri confronti. Non è ne fiero né scocciato quando mi chiedono una foto.

La bellezza ti ha avvantaggiato nella vita?
Essere una persona piacente attira l’attenzione su di sé ma bisogna fare buon uso di questo privilegio. Nella prima parte della mia carriera pensavo di poter campare su quello, volevo fare l’attrice ed ero molto più vanitosa. Ma quando entri in un mondo diverso, quello dell’editoria nel mio caso, se sei bella fatichi un po’ di più a essere credibile. La confezione piacevole è spesso vista come un presagio di scarso contenuto.

Il gossip top di questi primi mesi dell’anno?
La crisi tra Stefano e Belen, tutto quello che si è scatenato intorno ma anche l’ilarità. Se pensi che lui si è preso una pausa di riflessione al Bulgari fa molto ridere (550 euro a notte, ndr). La coppia media fa pace e va in pizzeria, loro vanno alla Maldive. La coppia media litiga e lui a limite va a dormire da mamma, De Martino va al Bulgari. Stefano e Belen ci offrono sempre tanti argomenti.

A cosa non rinunci mai, a parte il tacco 12?
Ai miei 20 minuti di lettura serale. Devo sempre leggere qualcosa prima di addormentarmi. Anche quando facevo Notti sul ghiaccio e facevo l’una di notte parlando di cretinate, litigando con Valeria Marini, tornavo in albergo e leggevo. Forse è un mio modo per rimanere coi piedi piantati a terra e non pensare solo alle scemenze.

L’ultimo libro letto?
Nella testa di una jihadista, racconto di una giornalista francese adescata su Skype da un membro dell’Isis siriano che racconta l’arruolamento 2.0 dell’Isis. Lei ha chattato con lui per un mese e mezzo e poi ha rivelato tutto ciò lui le aveva detto. Ora vive sotto scorta.

Guardate il video dell’intervista a Selvaggia Lucarelli

Fonte: DiLei

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