Rotten Salad, come prendere in giro le fashion blogger

Ragazze, facciamoci due risate. Intervista a The Rotten Salad, la più irriverente delle blogger italiane

Se seguite un minimo il mondo delle fashion blogger avrete ben presente gli scatti delle varie Chiara Biasi e co. Ecco, tra tanto glamour vi sarà capitato di vedere qualcosa di assurdo, tipo soprabiti che sembrano fatti si spugna, maglioni che sembrano peluche, stivali fetish al limite dell’immettibile. L’occhio ironico di Valentina alias The Rotten Salad – The disfashion blogger ne ha fatto delle parodie fotografiche divertentissime (le migliori le potete vedere nella gallery). Divertente e sopra le righe, questa milanese classe 1986 fa il verso al luccicante mondo delle influencer più note. Conosciamola un po’ meglio…

Ciao Valentina, iniziamo col chiederti come va dopo l’incidente di quest’estate (ha preso una bella botta in faccia e rotto il labbro, ndr.)
Ho avuto un incontro ravvicinato del terzo tipo col pavimento e purtroppo è stata davvero una bella botta oltre che un grande spavento, sia per me che per i miei cari. Il labbro è perfettamente guarito, solo qualche cicatrice che deve riassorbirsi. Per i denti ci vorrà molto più tempo purtroppo, sono lavori lunghi e bisogna portare pazienza. Il danno è stato peggiore di ciò che pensavo. Passerà anche questa..!

Da criminologa a disfashion blogger. Come nasce la tua avventura in rete?
Beh, dal “sociale” ai “social” il passo è breve, no? Scherzi a parte, molti che come me hanno aperto pagine sul web lo hanno fatto nel periodo in cui erano rimasti disoccupati e per me è stato lo stesso. Avevo voglia di distrarmi ma non pensavo che avrei coinvolto tante persone. È stata un po’ la mia cura in quel periodo “no”.

Ma i costumi parodia li realizzi da sola?
Praticamente tutti, eccezion fatta per quelli che devono essere creati addosso a me e che non possono essere fatti sul manichino e poi indossati. Dipende dal materiale che decido di usare. Ad ogni modo, anche per quelli che richiedono altre due mani ci sono sempre la mia supervisione e le mie direttive. Sono molto esigente e ciò è spesso fonte di litigio col mio compagno dato che è lui che mi aiuta. Devo cominciare a capire che il guizzo creativo che ho nella mia testa non è spesso comprensibile immediatamente ad altri e che quindi devo portare più pazienza. Dopotutto lui fa il medico, mica il sarto o il costumista.

vale

Valentina alias The Rotten Salad è nata a Milano nel 1986. Diplomata al liceo linguistico, laureata in Sociologia con indirizzo criminologico, è curiosa anche della mente umana, ama osservare le vite degli altri. Apre la pagina Instagram “The Rotten Salad – The DisFashion Blogger” nel Novembre 2013, dove prende bonariamente in giro il mondo delle fashion blogger. Il suo è il primo disfashion blog mai esistito prima

Parliamo del tuo personaggio, la fotografa Mira LeBocc. Prende ispirazione dalla fashion blogger Nima Benati. Come ti è venuta l’idea?
Mira LeBocc è il primo personaggio “stereotipo” che interpreto, mi ero stancata delle “Chiare” (Ferragni, Biasi, Nasti, le tre più note fashion blogger italiane, nrd.) e volevo provare qualcosa di diverso ma che non si scostasse dal mondo dorato del “fashion”. Al tempo stesso volevo cercare di essere più mainstream con un personaggio che potesse far ridere anche chi non conoscesse direttamente il soggetto da cui traevo ispirazione.

E lei come l’ha presa?
Nima non l’ha presa bene, ma non me ne faccio un cruccio perché ho sempre ritenuto che la satira non fosse cosa per tutti. Mi ha tacciato di misoginia ma credo che non abbia molto chiaro il significato di questa parola. Dopotutto ha solo 22 anni.

Attualmente “vivi di blog”?
Sì, attualmente non mi occupo di altro. Ci vuole molta pazienza e costanza.

Prendi in giro le it-bloggers. Che consiglio dai a chi sogna di diventare influencer, fashion blogger, etc?
Più conosco quel mondo e più mi viene da consigliare di stargli più alla larga possibile. Ragazze, non è tutto oro quello che luccica…

Fonte: DiLei

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