Non esistono cose “per soli uomini”. La storia di Patrizia Panico ce lo insegna così

La bambina che sognava di diventare Maradona, oggi è l'unica donna nello staff delle sette nazionali maschili

Dimenticate tutti quei luoghi comuni e quelle imposizioni della società che vi indicano quale giocattolo scegliere, quale sport intraprendere o a quale lavoro ambire. Non date retta a tutte quelle persone che vi dicono che quel sogno è troppo grande o non è alla vostra portata, semplicemente perché siete nate donne.

L’unica e sola verità, nella quale dovete credere, è quella che siete destinate a diventare esattamente chi sognate di essere. Senza limiti o stereotipi che vi spingano a fare altro: scegliete la vostra strada e inseguitela, a ogni costo.

Perché non esistono cose “per soli uomini” e lo dimostrano le storie di donne che hanno scelto di essere nella vita, esattamente chi sognavano di diventare. Come ha fatto lei, Patrizia Panico, la donna che da bambina sognava di essere come Maradona.

E così, lei che ha capito in fretta di essere libera nelle sue scelte, è diventata 14 volte capo cannoniere del campionato italiano segnando oltre 800 gol.

Romana, esattamente di Tor Bella Monaca, Patrizia Panico oggi ha 45 anni, ma è dall’età di 8 che sogna di diventare una calciatrice. Questo destino da bomber lei se lo è costruito, battendo il terreno e calciando il pallone quando il calcio femminile era considerato un semplice passatempo su scarni campetti scolastici.

Ma lei, che a quella storia che il calcio fosse una cosa per soli maschi non ci ha mai creduto, su questo sport ci ha costruito una carriera, come dimostrano i suoi grandi successi. “Voglio che mi chiamino mister” – ripete la Panico a ogni intervista specificando che – “Il calcio da noi è una roccaforte degli uomini“.

Perché lei è consapevole di quanto gli stereotipi, appartenenti alla società moderna, segnano ancora il confine di diseguaglianza tra uomini e donne.

Eppure Patrizia Panico, con i suoi successi e la sua carriera, ha dimostrato che non esistono le “cose da maschi” e che questa verità universale si applica allo sport, al lavoro e a ogni scelta di vita. Oggi la Panico, rea della realizzazione dei suoi sogni, è allenatrice dell’Under 15 ed è diventata membro dello staff dell’Under 21.

A oggi è l’unica donna presente nello staff delle sette nazionali maschili di calcio con il compito, quindi, di aiutare quei ragazzi a realizzare il sogno verso la nazionale maggiore di Roberto Mancini. Proprio lei, che il suo sogno, lo ha rincorso e realizzato.

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