Fabio De Vivo: «In amore l’iniziativa la prendo io»

Affascinante, simpatico e alla mano, il dj di Stanza Selvaggia ci parla un po' di sé

Arriva l’estate e con essa i programmi più divertenti che portano leggerezza alle nostre giornate. Fra questi, parte il 15 luglio alle 21.00 su Comedy Central il Comedy Central Tour, che promette ogni mercoledì risate estive intorno a un chiringuito: in ogni puntata si esibiranno cinque comici. A fare da spalla due conduttori speciali come Fabio De Vivo, dj e copy (fra le altre cose conduce Stanza Selvaggia con Selvaggia Lucarelli) insieme a Flora Canto, attrice affascinante e spensierata. Per l’occasione abbiamo intervistato Fabio De Vivo, bello e simpaticissimo, che ci ha parlato un po’ di sé e delle sue ambizioni…

Come è stato lavorare per questo progetto di Comedy Central?
Molto bello, anche perché io non ho mai avuto occasione di lavorare con dei comici. Non ti nego che in futuro mi piacerebbe molto avere un ruolo del genere, una sorta di spalla del Bisio o il Paolo Ruffini della situazione, capaci di esaltare la bravura del comico, magari anche prendendolo in giro e interagendo con lui. E’ un ruolo che mi piace parecchio. A me è sempre piaciuto condurre anche se ammetto che se dovessi scegliere fra la conduzione e scrivere testi in qualità di autore, sceglierei la seconda.

Lavori sempre accanto a donne: come ti trovi?
Per me non è un grosso problema, mi trovo assolutamente a mio agio: mi trattano bene, mi sento un privilegiato.

Non fanno tutti i capricci che fanno di solito le star?
Assolutamente no. Forse sono fortunato io… Secondo me è solo un clichet, non c’è alcun tipo di capriccio.

Com’è lavorare con Selvaggia Lucarelli in Stanza Selvaggia?
Impegnativo… Con lei mi trovo bene, ma è una persona che sicuramente cerca molto la perfezione. Ed è anche giusto perché comunque questo è un mio modo per farmi crescere ancora di più e un modo per far sì che le cose possano riuscire al meglio. E’ sicuramente impegnativo ma mi ha regalato anche molte soddisfazioni ed è molto equo per il lavoro che faccio.

Come conquisti una donna?
Soprattutto con il mio modo di fare… Penso di essere una persona estremamente semplice. Mostro esattamente quello che sono quindi non uso tutti quegli artifici che di solito si usano soprattutto all’inizio, per esempio facendo finta di essere in un modo che non corrisponde a come siamo realmente. Cerco di essere me stesso perché è una cosa di cui mi vanto. Quello che vedi o che senti in tv o in radio è la stessa identica persona che incontreresti faccia a faccia. Quindi le conquisto con la mia semplicità e anche con la mia positività. Io sono una persona molto positiva e quindi cerco sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno e questo colpisce al primo impatto, me lo dicono sempre.

Ti piace la donna che prende l’iniziativa?
Ho un po’ paura della donna che prende l’iniziativa o comunque che la prende troppo. Ammetto che comunque mi piace, soprattutto all’inizio, dirigere il gioco, sono della vecchia scuola, quindi mi piace corteggiare una donna. Anche con la mia fidanzata ho fatto così, ho fatto proprio in modo di conquistarla io…

Con quale canzone hai conquistato la tua fidanzata?
Me la sono anche tatuata sul polso, si chiama “Un’emozione inaspettata”, di Raf, cantante che io adoro da una vita. E’ una canzone che colleghiamo vicendevolmente l’uno all’altra e infatti abbiamo deciso di tatuarla entrambi, con il simbolo dell’infinito che rappresenta la speranza, un progetto insieme e la voglia di pensare che questa cosa possa essere duratura. Ti racconto come è andata: mi aveva fatto una sorpresa lei e una sera mi aveva fatto vedere questo disegno che aveva fatto, dove la frase rappresenta il simbolo dell’infinito; mi ha detto che voleva tatuarla e io sono subito stato d’accordo e ho deciso di farlo anch’io, così l’abbiamo fatto insieme ed è una cosa di cui sono assolutamente contento.

Qual è il tuo segreto per la felicità?
Anche se è un po’ retorico, il mio segreto per felicità in questo momento è poter fare quello che ho sempre sperato, a cui ho sempre ambito, per cui ho studiato. Io sono felice nel momento in cui faccio quello che mi piace fare, che sembra la cosa più semplice del mondo, però guardando in percentuale ti rendi conto che la maggior parte delle persone non fa quello che in realtà vorrebbe. E così si trovano degli hobby, dei passatempi. Io mi rendo conto che di passatempi ne ho veramente pochissimi perché già il lavoro che faccio rappresenta mia felicità quindi non ho la voglia di sfogarmi in altri modi , frequentare corsi o fare quelle cose che tante persone fanno. Io sono già felice così perché già faccio quello che mi piace fare, ho il mio micromondo, quello che ho voluto costruirmi e a me sembra di essere molto felice. Anche se io ho sempre fatto una distinzione fra felicità e serenità, nel senso che la felicità è una cosa che ti puoi costruire, la serenità va coltivata nel tempo e la conquisti solamente dopo un bel po’.

Nei tuoi progetti futuri c’è una famiglia?
Assolutamente sì, è una cosa che mi piacerebbe e che ho in progetto. Mi piace l’idea di potermela costruire, un giorno. Più che costruire, mi piacerebbe “allargare” la famiglia: al momento ho preso un gatto, sto facendo scuola con quello poi ci sarà anche l’idea dei figli, indubbiamente. Ma diamo tempo al tempo. Credo molto nella realizzazione di se stessi e nel fatto che anche la persona che sta con te debba sempre prima di tutto realizzarsi perché una persona non può compensarsi con l’altra, deve essere a posto con se stessa e compensarsi con quello che è riuscita a realizzare da sola. Tu devi essere la ciliegina sulla torta.

Fonte: DiLei

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