Amelia Earhart, la storia di una donna coraggiosa e di una fine misteriosa

Il suo nome era Amelia Earhart, ed era l'aviatrice americana dei record. La protagonista di una favola bellissima senza il suo lieto fine

C’era una volta, neanche molto tempo fa, una donna dal coraggio smisurato che scelse di seguire i suoi sogni e il suo cuore, proprio quelli che la portarono a volare oltre l’oceano e lì a scomparire. La sua storia, quella dell’aviatrice dei record, è una delle più belle favole reali che si possono raccontare ai bambini, ma anche quella più triste per il mancato lieto fine che tutti si aspettavano. Perché Amelia Earhart, questo il suo nome, scomparve proprio lì, dentro il suo sogno per non essere più ritrovata.

Chi era Amelia Earhart

Il 24 luglio del 1897, in Kansas, nasceva la grande aviatrice statunitense. Cresciuta tra il Minnesota e a Chicago inizia a coltivare il sogno di attraversare il cielo all’età di 23 anni quando, insieme a suo padre, partecipa per la prima volta a un raduno aeronautico presso il Daugherty Airfield a Long Beach.

Le basta un giro turistico a bordo di un biplano che sorvola Los Angeles per capire che quello è il suo posto, per comprendere che il sogno di volare gli appartiene e quello vuole realizzare. Amelia, che intanto stava frequentando gli studi di infermieristica, decide di iscriversi a un corso di volo. Sostenuta dai genitori, qualche anno dopo consegue il brevetto di pilota diventano la sedicesima donna al mondo a ottenerlo. Acquista un biplano e inizia a volare salendo a un altitudine di 14000 piedi: è il suo record, il primo di una lunga serie.

La donna dei record

È una vocazione, quella di Amelia Earhart, un sogno che alimenta altri sogni, sempre più grandi, sempre più straordinari. Nel 1928, insieme al pilota Stultz e il co-pilota e meccanico Gordon, l’aviatrice sale a bordo di un Fokker F.VII e diventa la prima donna ad attraversare l’Oceano Atlantico.

Qualche anno dopo è sempre lei a fissare un nuovo record, quello mondiale di altitudine, volando fino a 5 613 metri. Ma questo sembra non essere ancora abbastanza per Amelia che sente il desiderio di conquistarlo quel cielo. Nel 1932 sceglie di attraversare in solitaria l’Oceano Pacifico, partendo da Los Angeles e arrivano al New Jersey. Ci riesce, diventa la prima aviatrice al mondo ad attraversare in volo gli Stati Uniti senza scali.

L’ultimo sogno di Amelia Earhart

Le imprese della giovane donna diventano sempre più grandi, sempre più impavide e la portano lì, a realizzare il sogno più grande della sua vita, quello di girare il mondo volando.

Nel 1936 Amelia inizia la sua lunga pianificazione di quel viaggio durata fino al 17 marzo dell’anno successivo quando parte a bordo del Model 10 Electra per la sua missione. Dopo due tentativi falliti a causa di problemi tecnici, il 2 luglio del 1937 l’aviatrice si mette in viaggio il 2 luglio, con partenza da Lae, insieme a Fred Noonan, che viene scelto come secondo navigatore.

Dopo circa 100 chilometri di percorso si perdono le tracce dei due aviatori. Nonostante le ricerche continue compiute sia dai mezzi aerei che navali, i risultati sono infruttuosi. Tantissime le teorie relative alla loro scomparsa, tante le domande lasciate senza risposta.

C’è chi parla di un incidente e di un successivo affondamento, chi crede che Amelia fosse coinvolta in una missione di spionaggio e quindi morta giustiziata perché scoperta. L’unica cosa certa è che l’aviatrice da record non venne mai più ritrovata, ma la sua impresa e il suo ricordo sono rimasti vividi nel tempo, ieri come oggi.

Amelia Earhart

Amelia Earhart