Salone del gusto e Terra Madre, obiettivo: cambiare il mondo!

Tra bandiere variopinte e i suggestivi costumi nazionali dei delegati delle 400 comunità del mondo Slow Food, una festosa cerimonia ha dato il via al Palaolimpico di Torino, al Salone del Gusto – alla sua nona edizione – e Terra Madre –  al quinto appuntamento – per la prima volta insieme.
In una miscela di sapori, profumi, idee e speranze fino al 29 ottobre al Lingotto e all’Oval si celebrerà il cibo, buono, pulito e giusto e le sue opportunità, sostenuto da ospiti illustri come Dario Fo, Vandana Shiva e il direttore della Fao Da Silva.

Oltre 1000 gli espositori di oltre 100 Paesi provenienti da tutti i continenti, 120 presidi Slow Food con percorsi didattici, conferenze, degustazioni, laboratori e incontri che affolleranno gli 80mila metri quadrati tutti da visitare. Suggestivo un orto di 400 mq – coltivato in provincia di Cuneo – con ortaggi, legumi, piante medicinali e alberi da frutta dei 25 paesi, dalle diversissime latitudini, coinvolti nel progetto Mille orti in Africa.

Tutti i Paesi partecipanti espongono i prodotti tipici delle proprie zone di origine, offrendo la possibilità di assaggiarli e acquistarli.
I posti più affollati? Quello dedicato ai cibi di strada con decine di golosi in coda, la grande Enoteca del Salone, suddivisa in aree regionali, con più di 1200 etichette tra rossi e bianchi, in un tripudio di profumi e bicchieri da svuotare.

"Il cibo può cambiare il mondo, a patto che ricominciamo a mangiarlo e la smettiamo di farci mangiare da lui". Sostiene Carlo Petrini – fondatore di Slow Food. Solo scegliendo cibi che rispettano le regole di qualità, ecologia e giustizia sociale, avremo la possibilità di cambiare il mondo.
Ecco perché Salone del Gusto e Terra Madre hanno portato a Torino i "cibi che cambiano il mondo". Per conoscere e gustare alimenti che possono farci riflettere sul potere che abbiamo nelle nostre mani quando facciamo la spesa.
E ancora: il desiderio di avere una agricoltura libera dagli Ogm, un occhio speciale a chi cura, segue e produce il cibo, in particolare ai contadini e alla loro importanza, tra gli obiettivi principali dell’appuntamento.
Con un augurio: che i giovani tornino verso la terra, vera fonte di speranza per un futuro migliore. Perché il futuro del cibo è il futuro del pianeta.

Salone del gusto e Terra Madre, obiettivo: cambiare il mondo!