Ricette griffate, i primi piatti d’autore

E’ tempo di principi sulla scena e sui rotocalchi.
A Sanremo trionfa, tra fischi e critiche, Emanuele Filiberto, a Venezia Bianca Brandolini d’Adda ha inaugurato il Carnevale, a questo punto noi abbiamo pensato di rispolverare una ricetta reale, i maccheroni tanto amati dal principe di Piemonte e futuro re Umberto II; portata alla ribalta da Carlo Casana nel suo libro, il Castello è servito, storie di cucine e salotti, segreti e dispense. Piccoli aneddoti e leggende dell’aristrocazia italiana.

E mentre il cuoco Simone Rugiati abbandona i fornelli e va a perder tempo –  ma non denaro – cucinando sulla viva fiamma granchi e riso bollito all’Isola dei Famosi, Jamie Oliver continua il suo trip gastronomico per il Belpaese e dalla nostra tradizione attinge a larghe mani nel tentativo di educare gli inglesi al gusto della buona cucina. Certo la sua pasta al forno pomodoro e mozzarella non è un capolavoro di raffinatezza e originalità, ma sfido chiunque a non rimanerne conquistato. Di tutt’altra partita, gli chef iperstellati, che vivono in un iperuranio molecolare di tagliatelle gelatinose, consommé di carbonara e minestre destrutturate. In crisi totale come Ferran Adrià, che si arrovella da mesi se sia meglio tenere aperto un ristorante prenotato per i prossimi 5 anni o chiuderlo e dedicarsi ai massimi sistemi con una Fondazione per amanti gastronomi.

Se la passa meglio l’intramontabile Claudio Sadler, chef di sicura creatività, in perfetto equilibrio tra rigore, gusto e rispetto della tradizione. Con il pallino per la mise en place, tanto che le sue ricette si mangiano prima con gli occhi. Non è da meno, con un pizzico di innovazione in più, il giovane Max Alajmo che ci svela in video-ricetta i segreti per preparare gnocchi vegetariani da vero maestro.

Ricette griffate, i primi piatti d’autore