Pasta: il piacere di variare

Dapprima solo negli scaffali di piccoli negozi biologici o nelle erboristerie, adesso anche nei supermercati, fanno bella mostra le varietà di pasta più disparate. Per chi ha voglia soltanto di cambiare, per chi crede nell’alimentazione steineriana – che caldeggia l’uso di un cerale al giorno – per chi segue le mode, ecco un piccolo excursus nelle varietà di pasta che si trovano sul mercato.
La percentuale di proteine e vitamine varia in base al tipo di cereale e sono sempre di più le tipologie in cui è prodotta, ognuna con le sue caratteristiche organolettiche e di gusto. 
 
Guarda la fotogallery con tutte le ricette delle paste integrali e non.

La pasta integrale, consigliata in tutte le diete sane, dalla mediterranea alla dissociata è ricca di minerali e fibre che abbassano il suo indice glicemico, aiutano a combattere la fame nervosa, il colesterolo e a perder peso. Ricordatevi di abbinarla alle verdure, crude o cotte, senza aggiungere grassi e condimenti.
La pasta di kamut – il grano più antico del mondo, considerato anti-age – è tra le più gettonate. Ha un buon contenuto di selenio che ritarda l’ossidazione delle cellule, contrasta la formazione dei radicali liberi e mantiene giovani. E per fortuna ha anche un ottimo sapore e tiene benissimo la cottura.
La pasta di riso è un’ottima alternativa per chi soffre di celiachia, non contiene glutine, risulta facilmente digeribile e assorbendo più acqua dà una maggiore sensazione di sazietà. Senza glutine anche la pasta di amaranto, attenzione soltanto alla cottura, e la pasta di mais che deve il suo colore ambrato al betacarotene ha ottime proprietà energizzanti e analgesiche, ma anche un buon profumo e tiene bene la cottura.
La pasta di farro tra quelle alternative è la prima comparsa sul mercato: scura, toscana, prodotta con un fascinoso grano etrusco, ha una percentuale di proteine, fibre, vitamine e sali minerali superiore di gran lunga rispetto alla pasta raffinata. Inoltre sazia di più ed è meno calorica della tradizionale.
Poi man mano, sono arrivate alla chetichella la pasta di segale a basso contenuto di carboidrati che drena e sgonfia la pancia, più adatta all’inverno, di un conturbante color grigio verde. La pasta con farina d’orzo che ha ottime proprietà antiossidanti, ricca di fibre e altamente energetica.
La pasta di grano saraceno invece è sempre esistita, famosa per i pizzoccheri, specialità della valtellina, consigliabile per l’elevato valore biologico delle sue proteine che contengono gli otto amminoacidi essenziali. Il grano saraceno, portato in Europa dai turchi, aiuta a eliminare i liquidi in eccesso ed è particolarmente indicato nella dieta dei diabetici, dona energia e vigore fisico è adatto quindi nelle convalescenze, agli anziani e ai bambini.

Come cucinare tutte queste varietà? Nei modi più semplici e genuini, senza fritti o grassi animali, se volete seguire una dieta ipocalorica e disintossicante.

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