Le importanti differenze tra farina e semola

Forse non tutti lo sanno, ma è bene conoscerle perché ognuna ha le proprie caratteristiche, proprietà ed usi

Non tutti la conoscono, ma è di fondamentale importanza conoscere la differenza che sussiste tra la farina di grano duro e quella di grano tenero.

Infatti non tutte le tipologie sono adatte alla preparazione di pasta, dolci, pane e biscotti. A seconda di quella che verrà usata si otterranno prodotti diversi, tutto ciò dipenderà dalla granulometria, l’assorbimento dell’acqua, il colore e la friabilità.

La granulometria è un fattore importante e rappresenta le dimensioni del grano stesso, se è di grandi dimensioni si adatta bene alla realizzazione della pasta; se invece è di dimensioni minori allora dovrà essere usato per l’ottenimento dei prodotti lievitati come ad esempio il pane.

Cominciamo col dire che queste due tipologie di grano appartengono entrambi alla grande famiglia delle Graminacee ma a due specie differenti.

La farina di grano tenero si chiama cosi in quanto presenta un chicco che si rompe molto più facilmente rispetto all’altro. Essa presenta dei granuli molto piccini dagli spigoli rotondi, ha un aspetto di una polvere, di colore bianco chiaro.
L’impasto che si ottiene grazie all’utilizzo di questa farina risulta essere molto estendibile e viene usata per la produzione di prodotti da forno che necessitano di una lunga lievitazione prima della cottura. Essa contiene un indice di assorbimento dell’acqua minore rispetto all’altra, cosi come il contenuto di proteine risulta essere inferiore.

Dal grano duro si ottiene invece la semola. È possibile realizzarla durante la prima macinazione del chicco, tra l’altro difficile da rompere, in quanto presenta una grana davvero molto grande e di colore giallo tendente all’ambrato. Successivamente  questo bel colore verrà trasmesso ai prodotti ottenuti con questa farina. L’impasto che si otterrà con essa sarà meno estendibile e con una tenacia maggiore nella lavorazione, si presta bene sia alla pastificazione che alla panificazione.

Inoltre, è bene sapere che si differenzia dalla farina di grano tenero perché contiene un quantitativo maggiore di glutine e proteine e presenta una capacità di assorbire l’acqua maggiore durante la fase di lavorazione.

Infine, i prodotti realizzati con questa farina presentano una self-life maggiore e migliore, in quanto sono presenti i carotenoidi, elementi di natura prettamente organica che hanno come obiettivo principale quello di eliminare o almeno ridurre i radicali liberi.

Una volta venuti a conoscenza delle caratteristiche di entrambe le farine adesso toccherà a voi scegliere quella che meglio si adatta alla vostra preparazione.

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