Le bibbie della gastronomia

Ultima uscita tra le bibbie della ristorazione ma prima come anzianità – 112 anni di vita – La Guida Michelin è un punto di riferimento per i viaggiatori, per chi ama mangiare e vuole scoprire i ristoranti migliori in giro per l’Italia.
Consacra quest’anno nel gruppo dei tre stelle – limitato a 7 ristoranti – il Piazza Duomo di Alba, guidato dallo chef Enrico Crippa.
L’unica che stipendia gli ispettori, mandandoli a mangiare circa 250 volte l’anno. E’ la più temuta dal mondo della ristorazione e tra le più lette dai gourmand.
Gli altri 6 con l’ambito riconoscimento sono: da Vittorio di Brusaporto, guidato dallo Chef Enrico Cerea, dal Pescatore della famiglia Santini a Canneto sull’Oglio, Le Calandre di Massimiliano Alajmo a Rubano di Padova, L’Osteria Francescana di Modena, l’Enoteca Pinchiorri di Firenze e La Pergola di Roma.

Un po’ di stelle perse per qualche ristorante, in Campania ad esempio La Taverna del Capitano, altre guadagnate dalle new entry, la Guida MIchelin del 2013 consacra 39 ristornati con due stelle e 261 con una soltanto, si fa per dire e ne recensisce circa 2.500.
Simbolo di valutazione:
le stelle. Prezzo 22 euro.
Ultimo anno del direttore storico Fausto Arrighi che lascia dopo ben 35 anni la Guida Michelin.
 

Guida Espresso Ristoranti, presentata l’11 ottobre a Firenze rececensisce oltre 2.700 locali, di cui 400 nuovi ingressi e un centinaio di Enotavole, tutti luoghi in cui il cibo e il vino vengono sapientemente abbinati.
Simbolo di valutazione: un cappellino
Il direttore Enzo Vizzari si occupa di enogastronomia da quasi 40 anni, si considera un ottimo cuoco e crede nell’importanza di  far conoscere all’estero la cucina italiana con prodotti di alta qualità. Il prezzo 22 euro
Il migliore per la guida resta l’Osteria Francescana di Massimo Bottura a Modena seguita da La Pergola di Heinz Beck a Roma e Le Calandre a Rubano di Padova che con altri 20 ristoranti popolano l’agnognata sezione dei "tre cappelli".

La guida del Gambero Rosso è la più amata dai foodies – la nuova generazione dei gourmet – che riservano al cibo un posto speciale nella vita. Quelli che amano allo stesso modo mortadella e ostriche, lambrusco e champagne.
Presentata l’8 ottobre a Roma alla Città del Gusto ha aggiunto nuove classificazioni e premia con i Boccali le birrerie, gli Spicchi le pizzerie, e i Mappamondi per gli etnici.
Il simbolo di valutazione tradizionale: forchette per i ristoranti, gamberi per le osterie
Il Direttore è Clara Barra giornalista entrata nel mondo del food da circa 20 anni. Il prezzo 22 euro
La Guida 2013 premia con tre forchette – il massimo del punteggio – l’Osteria Francescana di Massimo Bottura, il Vissani di Gianfranco Vissani a Baschi (Terni) e La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri con Heinz Beck, mentre i tre gamberi per la LOmbardia vanno all’Osteria del Treno di Milano e al Donizzetti di Bergamo.
 

Identità golose la guida ideata da Paolo Marchi, milanese con grande passione per il cibo, si è inventato il primo congresso internazionale di cucina d’autore, appunto Identità Golose è anche il direttore della Guida che è stata presentata il 1° ottobre a Milano all’Hangar Bicocca.  Contiene i ritratti golosi di 12 città del mondo raccontate da grandi chef, le recensioni di pasticcerie, pizzerie, macellerie oltre che di ristoranti e tantissimi altre curiosità.
Non ha alcun simbolo di valutazione e recensisce ben 662 locali. Prezzo: 19 euro

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