Autunno, dalle vigne alla tavola, è tempo di uva

Autunno, tempo di vendemmia. Le vigne si tingono di caldi colori e le prime foschie annebbiano colline e pianure. Di sera l’aria pungente invita a rientrare presto a casa e in tavola si cominciano a vedere i piatti che aprono la strada alla stagione fredda. Protagonista dell’autunno è l’uva, con sagre a lei dedicate, in tutte le sue declinazioni. Prima fra tutte, ovviamente il vino. Ma anche la cucina, ad addolcire aromi che diventano via via più saporiti, come è tipico dei climi freddi.

Protagonista non solo dei vigneti, ma anche di molti giardini e orti italiani, l’uva con i suoi acini a grappolo e le splendide foglie, dai colori spettacolari soprattuto in autunno, è una pianta rampicante utilizzata anche come ornamento. Avvinghiata a gazebi o lungo i muri, crea incantevoli angoli alla cui ombra è piacevole riposare, magari in compagnia di un buon libro, in estate, in attesa che l’autunno colori magicamente di pittoresche sfumature bronzate il suo fogliame.

Quanti dipinti, pagine di letteratura, scene di film, sono state dedicate al momento magico della vendemmia, con tutti i suoi riti tramandati nei tempi. L’uva ispira da sempre immagini legate alla sensualità e alla trasgressione, forse perchè è il seme del vino, nettare degli dei. Ma le sue proprietà non si limitano al solo piacere. Povera di grassi e di proteine, l’uva fornisce 55 calorie per ogni 100 grammi, è diuretica, disintossicante e giova moltissimo ai sofferenti di uricemia, gotta, arteriosclerosi, calcolosi renale ed epatica.

Insomma, questo frutto soave non può assolutamente mancare sulle nostre tavole, e può essere consumata non solo al naturale, ma anche per preparare ottimi dolci, marmellate e altri piatti. Ecco la nostra ricetta: 

Galletto all’uva
Una ricetta semplice ma di grande effetto, che non lascia nulla al caso.  

Ingredienti: 
un galletto, 3 cucchiai di olio d’oliva, un bicchierino di Mirto, 200 g di uva bianca per il mosto, 500 g di uva bianca e nera, matura ma soda, sale 

Preparazione: lavate l’uva bianca e asciugatela delicatamente. Staccate gli acini dal graspo e passateli nel passaverdura. Passate il mosto ottenuto in un colino a maglie fitte per eliminare i semi. Aprite il galletto a metà, mettetelo in una casseruola con l’olio e il sale. Fatelo rosolare su tutti i lati per qualche minuto. Aggiungete il mirto e fatelo evaporare. Aggiungete il mosto e un bicchiere d’acqua e proseguite la cottura, a fiamma bassa e pentola coperta. Ogni tanto, se necessario, aggiungete altra acqua. Nel frattempo lavate e asciugate il resto dell’uva. Staccare gli acini dal graspo ed eliminate i semi con una pinzetta. Quando l’intingolo di cottura si è ridotto di 2/3 aggiungete l’uva e continuate a cuocere per circa 15 minuti. Servite ben caldo, irrorato della sua salsina di cottura. Decorate con acini d’uva.

Autunno, dalle vigne alla tavola, è tempo di uva