Trasformare ogni angolo in orto

La filosofia "green" è di gran moda ed essere ecosotenibili ormai un dovere. Anche Michelle Obama ha creato un orto nei giardini della Casa Bianca, perché allora non coltivare ortaggi a casa propria? Giardino o balcone che sia, tutti possiamo avere cibi sani e non trattati con pesticidi e conservanti.   E’ essenziale preparare bene la terra, scegliere la giusta esposizione al sole e munirsi di fertilizzanti – perché la terra dovrà sempre essere ricca e umida – che potranno essere di origine naturale oppure in grani o liquidi. E poi via libera a peperoncini, pomodori e tutti gli aromi – prezzemolo, basilico, rosmarino, salvia o quelli che preferite.

Ecco qualche utile consiglio per coltivare il proprio orto:

– prima di tutto, progettate bene ogni cosa. Questo fattore è fondamentale per una buona riuscita del progetto. Decidete quali ortaggi e odori coltivare e in base a questi informatevi sui periodi più adatti. Decidete la giusta quantità: è inutile produrre più verdura di quanto riusciamo a consumare. Inoltre, valutate bene quanto tempo avete a disposizione per dedicarvi a questo progetto. In base a questo, decidete quanto terreno o quanti vasi sul balcone coltivare: è inutile creare un appezzamento di dimensioni superiori alla propria portata, il risultato non potrà che essere un disastro! 

– munitevi degli attrezzi giusti e create uno spazio coperto dove riporli. Per il giardino, non potranno mancare zappa, vanga e rastrello. Se avete un terreno di dimensioni considerevoli, anche una motozappa sarà utile. Per il balcone, basteranno una piccola paletta, uno zappino e un bastone per fare i buchi nella terra. Non dimenticate i tralicci, da muro o da vaso, per far arrampicare le piante.

– scegliete una porzione del giardino o una parte del balcone rivolta a sud, ben esposta al sole (almeno 4-5 ore al giorno, preferibilmente al mattino) e al riparo dal vento. Se avete animali domestici è necessario recintare la zona adibita a orto. Fondamentale è prevedere la presenza di una fontanella o di un rubinetto nelle vicinanze, perché l’orto va annaffiato abbondantemente per dare buoni frutti. 

– dividete l’orto in aiuole, con dei sentieri fra un filare e l’altro che vi permetteranno di annaffiare meglio gli ortaggi e di avere più spazio per coglierli quando sarà il momento. Sul balcone, la dimensione delle cassette o dei vasi dipende dalle piante che volete coltivare. Attenzione al carico eccessivo: calcolate quanto peso può sopportare il vostro balcone.

– date a ciascun tipo di coltivazione il suo spazio: ortaggi, piante aromatiche, fiori e, se possibile, alberi da frutto. Il terreno dovrà avere una profondità di almeno 30 cm, una bassa acidità (pH 6-7, esistono dei test che misurano l’acidità del terreno) ed essere il più lontano possibile da qualsiasi fonte di inquinamento.

– con una vanga incidete il terreno (con un bastone per i vasi da balcone), dividendolo in zolle, quindi rivoltate le zolle e togliete accuratamente tutti i sassi. Quindi eliminate le erbe infestanti e le impurità. L’operazione di eliminazione delle erbacce dovrà essere continua, perché ne spunteranno sempre di nuove. Bagnate il terreno primaìma di estirpare le radici delle erbe infestanti, in modo da non danneggiare le vostre coltivazioni.

– è arrivato il momento di concimare: il miglior concime è il letame bovino, purché sia vecchio di almeno un anno, altrimenti rischia di bruciare le piante con un quantitativo eccessivo di azoto. Se fate il compostaggio, l’humus che ne deriverà è ottimo come concime. Se non riuscite a reperirne, in commercio ci sono ottimi concimi.

– Se volete utilizzare un antiparassitario, bando a quelli chimici! Potete utilizzare del sapone di marsiglia puro per due o tre volte durante il ciclo vitale delle piante. Distribuite tutte le sostanze dopo il tramonto, per non colpire anche gli insetti utili, come api o coccinelle. Dopo ciascun intervento, aspettate almeno venti giorni prima di consumare gli ortaggi trattati.

– è il momento della semina. Se non avete esperienza, scegliete prodotti semplici da coltivare: insalata da taglio (lattuga, cicoria, indivia), cipolle, fagiolini, bietole, zucchine, basilico, rucola, peperoncini piccanti e pomodori. Il metodo più semplice per capire la vocazione di un orto è quindi sperimentare direttamente: durante la prima semina, provate a piantare molte specie diverse ed eventualmente anche varianti all’interno di una singola specie. Vi accorgerete presto di quali sono adatte al vostro orto e quali invece non lo sono.

– subito dopo la semina (o il trapianto) dovrete irrigare abbondantemente le aiuole interessate. Annaffiate sempre a intervalli regolari, durante le prime ore del mattino oppure almeno un paio d’ore dopo il tramonto, per evitare un eccessivo sbalzo di temperatura che farebbe appassire le piante. Durante la stagione calda (Maggio-Settembre) è solitamente opportuno annaffiare tutti i giorni, tranne in caso di piogge abbondanti.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Trasformare ogni angolo in orto