Strofinacci da cucina pieni di batteri: cosa si rischia e come proteggersi

In casa si nascondono oggetti dove proliferano batteri potenzialmente pericolosi: gli strofinacci da cucina

In casa si nascondono batteri e insidie in luoghi inimmaginabili e se fino a poco tempo fa, erano i materassi, poi le spugne per i piatti, ora è il momento degli strofinacci.

Lo strofinaccio infatti sembra essere una delle potenziali cause di intossicazioni alimentari, secondo la ricerca dell’Università di Mauritius, presentata in occasione dell’incontro dell’American Society for Microbiology, Asm microbe. Secondo lo studio, il 49% degli asciugamani da cucina analizzati ha avuto una crescita batterica aumentata in base ad alcuni fattori come il numero di persone presenti in famiglia e la presenza di bambini.

Andando nel dettaglio della ricerca, gli strofinacci utilizzati per pulire le stoviglie e le mani, tenere pentole che scottano e asciugare superfici contenevano un numero di batteri maggiore rispetto agli asciugamani dedicati ad un solo uso specifico. Se poi gli strofinacci erano umidi, avevano un numero di batteri maggiore rispetto a quelli asciutti. I campioni non sono stati confortanti: il 36,7% ha sviluppato coliformi, il 36,7% enterococchi e il 14,3% stafilococchi aurei. Tutti batteri che possono essere dannosi per la salute. In particolare dei coliformi fa parte l’Escherichia coli, che sebbene normalmente presente nella flora intestinal può causare infiammazioni e disturbi. I batteri erano più concentrati negli asciugamani umidi, in quelli multiuso e nelle famiglie con una dieta non vegetariana.

Trovate l’Escherichia coli è segno di possibili contaminazioni fecali e della mancanza di condotte igieniche, ma soprattutto insieme agli altri batteri potrebbero essere la causa di contaminazioni che causano intossicazioni alimentari.

Anche la Kansas State University sostiene che uno degli utensili più contaminati e “pericolosi” sono proprio gli strofinacci. Nella loro ricerca pubblicata sulla rivista Food Protection Trends, l’82% circa dei partecipanti era diventato veicolo di contaminazioni toccando il lavabo, il frigorifero, il porta rifiuti, gli strofinacci umidi.

I rimedi per evitare di allevare batteri? Secondo l’università americana e gli esperti di sicurezza alimentare, basta cambiare gli strofinacci ogni giorno e usarne uno diverso per ogni scopo. “Usare male gli strofinacci è sicuramente un comportamento a rischio perché ci si lava le mani detergendole opportunamente e poi le si asciuga su uno strofinaccio già adoperato su una superficie contaminata. Così si neutralizza l’effetto positivo del lavaggio. Ciò va evitato avendo a disposizione uno strofinaccio pulito e un altro per le diverse incombenze. Non c’è peggior vettore delle mani venute a contatto con un panno usato per pulire superfici contaminate” afferma il dottor Michele Lagioia, direttore sanitario di Presidio dell’ospedale Humanitas.

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