Le regole d’oro del vivere ecologico

Il futuro del pianeta dipende da ciascuno di noi e dall'ambiente domestico: guida al green-lifestyle

Il futuro dell’ambiente del nostro pianeta non dipende solamente dalle decisioni dei grandi della Terra. Ognuno di noi è responsabile del proprio stile di vita e ogni singolo comportamento ha un certo impatto, più o meno pesante, sulle risorse del nostro ecosistema. Certo, ogni cambiamento di stile di vita può essere impegnativo e a volte scomodo: ma ogni piccolo gesto, sommato agli altri, fa la differenza e di questo dobbiamo acquisire consapevolezza.
E allora, perché non cominciare subito, nel nostro piccolo, a fare delle scelte che possono fare la differenza e portare benefici concreti all’ambiente, e con esso ai nostri discendenti e agli animali che popolano la Terra e che sono a rischio di estinzione?
Ecco alcune semplici regole che possiamo subito cominciare a seguire:

Facciamo la raccolta differenziata
L’80% dei rifiuti è riciclabile: ricaviamo in un angolo della cucina uno spazio con quattro  contenitori, tutti di colore diverso: uno per la carta, uno per la plastica, uno per il vetro e uno per i rifiuti organici. Un quinto contenitore dovrà raccogliere i cosiddetti rifiuti speciali e pericolosi: pile e farmaci scaduti (che butteremo periodicamente nei punti di raccolti delle farmacie e dei supermercati). E poi macchine fotografiche usa e getta, cellulari, oggetti informatici dismessi e vernici. Questi ultimi vengono ritirati dalle società comunali della nettezza urbana.

Riduciamo i rifiuti
Andiamo a fare la spesa con un sacchetto di carta o di tela, che riutilizzeremo ogni volta: l’ambiente ci ringrazierà. Compriamo frutta e verdura non confezionata: il portafoglio e l’ambiente ne risentiranno positivamente.

Eliminiamo il superfluo
Facciamoci un esame di coscienza: quello che stiamo per comprare è proprio indispensabile? L’ennesimo gioco di plastica per nostro figlio di cui si stuferà dopo pochi giorni o addirittura ore, l’inutile gadget tecnologico di cui presto non sapremo come disfarci: e se ne facessimo a meno? Ecco un buon modo per cominciare a ridurre i consumi superflui.

Abbattiamo i consumi
Eliminiamo le dispersioni di calore rinnovando gli infissi, sostituiamo i vecchi elettrodomestici con quelli nuovi a classe energetica A+, cambiamo gradualmente le lampadine a incandescenza fulminate (che non sono nemmeno più in commercio) con quelle a fluorescenza o a LED (in quest’ultimo caso, saremo a posto per le prossime 50mila ore), facciamo attenzione a non sprecare acqua, risorsa sempre più preziosa. Non lasciamo gli apparecchi in stand-by e spegniamo la luce quando possibile. Chiediamoci poi: in piena estate, in casa o in ufficio, è proprio necessaria una temperatura talmente bassa da doverci coprire con una maglia, o in inverno dover stare in camicia con 25 gradi di temperatura? Moderiamo l’aria condizionata e abbassiamo il riscaldamento: anche la salute ne guadagnerà.

Rinunciamo alla macchina
L’automobile è un mezzo costoso, inquinante e spesso stressante. Usiamo il più possibile i mezzi pubblici, la bicicletta e facciamo qualche percorso in più a piedi. Se proprio è necessario usare l’auto, ad esempio per andare al lavoro o accompagnare i figli a scuola, mettiamoci d’accordo con qualche collega o i genitori dei compagni per usarla a turno e riempirla (car pooling). Negli USA e in altri paesi esistono ad esempio corsie preferenziali per macchine che trasportano più di una persona. Oppure, aderiamo al car sharing: alcuni di noi si renderanno conto che potranno eliminare il peso dell’auto dal budget familiare, oltre che da quello dell’ambiente.

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