Fatti l’orto sul balcone

Un modo salutare per sfruttare gli spazi e mangiare meglio

Una moda, di più: quasi una mania collettiva. Lo conferma Coldiretti: quattro italiani su 10 hanno l’orto mentre è aumentato del 50% in cinque anni la vendita di attrezzatura per il giardinaggio. E se un tempo una piantina di basilico non poteva mai mancare sui davanzali delle italiche finestre, a simboleggiare l’amore ricambiato, oggi chi ha anche soltanto un metro quadrato all’aperto non può non coltivare – oltre al basilico – pomodori , peperoni, e fragoline di bosco. O per lo meno provarci.

L’importante è cominciare bene, non farsi scoraggiare dagli insuccessi, trovare una comunità virtuale di utenti con lo stesso interesse verde attraverso la quale scambiarsi foto e consigli sui reciproci capolavori.

Equipaggiamento minimo richiesto: uno spazio all’aperto che sia esposto al sole almeno mezza giornata (da qualche parte si legge che è preferibile quella da mezzogiorno al tramonto), terriccio grasso e buono, vasi di plastica (per salvia e rosmarino meglio la terracotta), annaffiatoio con doccetta, bastoncini-tutore, paletta, semi o piantine già nate, preferibili per i principianti. Nella scelta delle specie da coltivare, tenete conto che sul balcone si sviluppano bene le varietà nane (pomodorini grandi come una ciliegia e melanzane e peperoni baby), che le zucchine richiedono un vaso di 30 centimetri, sono molto produttive e vogliono essere innaffiate una sera sì e una no. Le fragoline, invece, richiedono acqua tutti i giorni almeno finché non sono sbocciati i fiori, poi ogni due settimane, e infine di nuovo quotidianamente quando spuntano i frutti.

I benefici del balconaggio? Molteplici.
– Inannzitutto è un bell’hobby all’aria aperta. Magari con vista sulla circonvallazione, ma perché rovinare la poesia facendo i difficili?
– Cementa il legame con la natura – quando c’è – e permette ai digiuni di terra di fare scoperte incredibili. Tipo: metto il seme, innaffio, nasce la piantina. (La bibbia del principiante è Coltivare l’orto sul balcone – editore Giunti Demetra 2005)
– Fa risparmiare. Non è un caso se le piantine più richieste, secondo Coldiretti, sono quelle di insalata perché garantiscono il raccolto dopo appena 40 giorni con un costo di pochi centesimi di euro
– Piace ai bambini. E se è per questo anche ai gatti e ai cani di casa che dovranno faticosamente essere tenuti alla larga.
– È chic, radical ed ecosostenibile (qualsiasi cosa significhi davvero) a patto che si scelgano concimanti bio e si bandiscano veleni e pesticidi vari. Anche per preservare la salute e la sopravvivenza dei suddetti bambini, cani e gatti.
– Dà molta più soddisfazione di un bonsai, dicono: volete mettere tornare a casa stressati dal lavoro e farsi una bella insalata autoprodotta o, per i più arditi, una crostata coi frutti di bosco colti sul terrazzo?
– Ultimo ma non ultimo: è incredibilmente decorativo. Belle, bellissime le solite piante e i soliti fiori, ma “già visti”. Chi ha gusto e pollice verde potrà creare delle composizioni orticole davvero molto gradevoli. Pomodori, peperoncini, zucchine, salvia, rosmarino, lattuga, cavolo, cipollotti: il risultato sarà un bouquet originale e profumatissimo.

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Fatti l’orto sul balcone