Come seminare il prato

Per seminare il prato non occorre essere dei giardinieri professionisti

 

Prima di seminare il prato bisogna preparare il terreno, ripulendolo accuratamente da eventuali rifiuti, pietre ed erbe infestanti, estirpandole dalla radice. Fatto questo, si passa a dissodare il terreno con una vanga fino a una profondità di almeno 20 cm. Aggiungere sabbia se la terra risulta poco drenata, in caso contrario aggiungere materia organica.

Rendere il terreno uniforme, rimuovendo potenziali dislivelli e irregolarità. Tenere il terreno incolto per alcune settimane, eliminando gli eventuali parassiti delle piante, in seguito spargere su tutta l’area interessata un fertilizzante ricco di fosforo. Ricordate che il periodo migliore per seminare il prato è l’autunno, ma evitate giornate troppo ventose o umide.

Per seminare il prato ci vogliono circa 50 grammi di semi per metro quadro di terra. Dopo aver sparso i semi, a mano o con la seminatrice, passate il rastrello delicatamente su tutta l’area, così da farli penetrare bene nel terreno. Tenete sotto controllo il grado di umidità del terreno, e se dovesse risultare troppo basso, innaffiate.

Ci vorranno circa tre settimane per avere un prato degno di questo nome. Possibilmente evitate di calpestare l’erba per almeno due mesi, e nel caso dobbiate irrigare l’area seminata in situazioni di scarsa umidità, evitate di trascinare il tubo di gomma dell’acqua sul terreno, dato che potrebbe spostare i semi o disturbare la crescita dell’erba.

Esistono varie tipologie di semi da scegliere, in base al tipo di suolo e all’impiego che riserverete al prato del vostro giardino. In ogni caso, oltre ad essere bello da vedere, il prato svolge anche un’utilissima funzione drenante, in quanto può far risparmiare l’acqua piovana, raccogliendola e incanalandola nelle falde idriche sotterranee.

Immagini: Depositphotos

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