Vivere in 28 metri quadri con tutti i comfort

Un micro appartamento, progettato dagli architetti Miguel Bernardini Asenjo e Aurelie Beriot dello studio Beriot Bernardini Arquitectos. Il suo punto di forza: la scala

Leonora Sartori

Leonora Sartori Esperta di design

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A Madrid Diego e Lydia vivono in una mini casa, solo 28 metri quadri. Un micro appartamento, progettato dagli architetti Miguel Bernardini Asenjo e Aurelie Beriot dello studio Beriot Bernardini Arquitectos, che ha come cuore la scala. Questo elemento dalle diverse funzioni non serve soltanto ad accedere al piano più alto.

Loft Zurita. Madrid
Professionista: Beriot, Bernardini arquitectos – Trova altre idee per il soggiorno
A Madrid Diego e Lydia vivono in una mini casa, solo 28 metri quadri. Un micro appartamento, progettato dagli architetti Miguel Bernardini Asenjo e Aurelie Beriot dello studio Beriot Bernardini Arquitectos, che ha come cuore la scala. Questo elemento dalle diverse funzioni non serve soltanto ad accedere al piano più alto.
Loft Zurita. Madrid
Professionista: Beriot, Bernardini arquitectos

Tutto parte dalla scala

La scala ha permesso di progettare lo sviluppo dello spazio in maniera completamente verticale. Ogni millimetro è stato così ottimizzato e la scala ha assunto diverse funzioni. Da una parte è diventata armadio e ripostiglio, dall’altra parete divisoria per separare ingresso e cucina.
Loft Zurita. Madrid
Professionista: Beriot, Bernardini arquitectos

Sviluppo verticale

Alzate e pedate della scala sono state realizzate in maniera comoda, per potersi facilmente sedere, ma anche per permettere al cane (del proprietario) di accedere facilmente al piano superiore. Qui all’interno del soppalco ricavato nella doppia altezza è ospitata la camera da letto.

Loft Zurita. Madrid
Professionista: Beriot, Bernardini arquitectos

Progettata al centimetro

Calcolando perfettamente altezze, dimensioni e ingombri i progettisti sono riusciti a recuperare nella nicchia del soppalco anche un utile armadio. Tavolo e sedute per pranzare sono stati alloggiati sotto la scala e possono essere presi e nascosti all’occorrenza.

Spazio per tutto

E in alto non solo è stato realizzato un armadio, ma anche una zona studio. Una scrivania, infatti, si apre in prossimità dell’ingresso della camera e sfrutta la scala come seduta. La cucina posizionata interamente a parete è stata realizzata con la stessa essenza di legno della scala. All’interno, tutto ciò che serve, compresi gli elettrodomestici.

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Leonora Sartori Esperta di design Giornalista e scrittrice, amante dei designer coraggiosi, dello stile jungalow e delle carte geografiche alle pareti. È l’editor in chief italiana del magazine di Houzz dal 2015. Con oltre 40 milioni di utenti al mondo, Houzz è la più grande piattaforma di architettura e design: nato nel 2009 negli Usa è oggi presente in 14 paesi.

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