Una casa in Brera che è tutta poesia

Una dimora spaziosa e luminosa nel cuore di Milano con un tanto di affresco sulle pareti ispirato al Tiepolo

Leonora Sartori

Leonora Sartori Esperta di design

In collaborazione con

Un appartamento poetico racconta tutta una vita

Questa dimora spaziosa e luminosa, nel cuore storico di Milano conserva alle pareti un affresco originale e unico. Un capolavoro ideato dallo stesso architetto su ispirazione dell’opera “Il banchetto di Cleopatra” del Tiepolo.

Attico in Brera
Professionista: Vittorio Garatti

L’appartamento si trova all’ultimo piano dell’edificio in via Fiori Chiari, a Milano ed è stato ristrutturato giocando con la grande altezza dei soffitti. Per prima cosa, è stato rimosso il vecchio tetto in legno per crearne uno nuovo. Questo ha reso possibile la realizzazione di una doppia altezza, e, in alto, un soppalco abitabile.

Per aprire lo spazio è stata creata una struttura in metallo, una sorta di scheletro che articola l’ampio spazio interno.

Trovandoci all’ultimo piano dell’edificio è stato possibile rimuovere il muro portante. Questo ha reso ancora più libero e dinamico lo spazio nella grande zona giorno.

Sulle superfici prevalgono i colori, oltre al bianco che corre sul soffitto e sulle pareti non affrescate. Per il pavimento è stato scelto al primo livello il cotto lombardo, mentre sul soppalco un caldo parquet mielato.

Attico in Brera
Professionista: Vittorio Garatti

Il grande dipinto a muro

Le pareti del soggiorno sono state interamente affrescate da un grande dipinto trompe l’oeil. L’immagine, realizzata dal pittore e amico Pino Mallai, rivisita l’opera del Tiepolo Il banchetto di Cleopatra che si trova a Venezia in uno dei saloni di Palazzo Labia, oggi sede della RAI.

Le figure dei personaggi, originali nella figura, sono state sostituite nei volti con uomini, donne e personaggi cari all’architetto. «Ho voluto inserire le persone importanti nella mia vita, così ad esempio, Cleopatra è diventata mia moglie, mentre Antonio è diventato Frank Lloyd Wright». Oltre a loro spiccano i volti degli architetti Antoni Gaudí, Guido Canella e Rosanna Monzini, Isa Vercelloni, storica direttrice di Casa Vogue, e di altri personaggi che hanno influenzato la vita dell’architetto Garatti. Il trompe l’oeil è stato realizzato su disegno dell’architetto in circa un anno e mezzo.

Il soppalco con vista

Oltre alle ampie finestre sul tetto, la casa ha la fortuna di affacciarsi sulla silenziosa corte interna.

Al piano d’ingresso, ci sono la zona giorno e una piccola cucina, collegata con un ripostiglio posto sul soppalco. Sono state anche realizzate due aree studio: una per l’architetto e l’altra per sua moglie.

Sul soppalco si trova la camera da letto padronale con attigua una stanza da bagno. La camera da letto sul soppalco è arredata, come buona parte della casa, con mobili realizzati su disegno dell’architetto.

Attico in Brera
Professionista: Vittorio Garatti

Eleganza, bellezza e passione si fondono in questa casa che sembra sospesa nel tempo, abitata dalla luce e carica di una grande umanità che conquista tutti immediatamente.

 

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Leonora Sartori Esperta di design Giornalista e scrittrice, amante dei designer coraggiosi, dello stile jungalow e delle carte geografiche alle pareti. È l’editor in chief italiana del magazine di Houzz dal 2015. Con oltre 40 milioni di utenti al mondo, Houzz è la più grande piattaforma di architettura e design: nato nel 2009 negli Usa è oggi presente in 14 paesi.

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