Neverland, la casa che non c’è

Viaggio nella casa di Jacko

Le foto che hanno cominciato a circolare in Rete nelle ultime ore la descrivono come una casa  buia, tetra e vuota, senza mobili. Eppure, a quanto pare, è questo il luogo dove Michael Jackson viveva e dove ha passato gli ultimi momenti della sua vita: una casa che un tempo probabilmente ha visto altri splendori, ma che ora pare totalmente priva di anima, come abbandonata.

Le immense stanze scure, senza mobili, prive di segni di vita vissuta sono lo specchio della desolazione a cui si era lasciato andare il cantante, duramente provato da scandali, accuse di pedofilia e guai giudiziari e finanziari.

La proprietà di 1300 ettari di Santa Barbara, in California, era  stata acquistata  nel 1988 dalla popstar, che l’aveva destinata a parco giochi per bambini bisognosi. All’interno del ranch si trovava persino un piccolo zoo: ancora oggi sono visibili le gabbie, ora vuote, che erano servite per accogliere scimmie, elefanti e giraffe.

L’immensa magione, in stile finto Tudor, si compone di grandi camere con soffitti e pavimenti di legno, muri in mattoni e grandi finestre, che tuttavia non bastano a illuminare in profondità la grande ampiezza degli ambienti.

“Sembra uno chalet svizzero“, “la cella di una prigione“,  “una vecchia casa elisabettiana“, “l’interno di un ristorante tedesco“… nei forum online si sprecano i commenti sarcastici sullo stile degli interni dell’abitazione del compianto cantante. Nelle parole dei suoi fan si legge una certa delusione nello scoprire un lato oscuro e triste al di là dell’apparenza dorata di una vita di una star da sempre sotto i riflettori.

Neverland, la casa che non c’è