Il design è tutto un gioco

Non pensiate che i bizzarri oggetti che sempre più vediamo fare capolino nei negozi di design o nelle fiere mondiali dell’arredamento non siano una cosa seria.

Negli orologi a forma di rubinetto o nei polipi che in realtà sono attaccapanni riecheggiano nientemeno che  dottissimi riferimenti alle Avanguardie artistiche del Novecento, dal Surrealismo alla Pop Art, passando per il Neo Dada

La parola d’ordine, oggi come ieri, è dissacrare l’ordine costituito e provocare un senso di straniamento, investendo gli oggetti di un significato completamente diverso da quello che eravamo abituati a dare loro e facendoli scoprire con occhi nuovi, un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie, che visita un luogo dove nulla è come sembra. 

Scopriremo allora che il gatto appollaiato sul tavolo che ci guarda sornione non è che una lampada, e che l’essere occhiuto che fa capolino dal muro del bagno serve semplicemente da portarotoli: un design dove tutto si anima, lasciando correre a briglia sciolta la fantasia.

Quel che è certo, al di là dei riferimenti più o meno colti, è che i designer sempre più negli ultimi tempi si scatenano a farsi beffe degli oggetti che progettano, sortendo brillanti effetti di allegria e humor che ravvivano facilmente l’atmosfera di qualsiasi casa, sempre che chi la abiti sia abbastanza spiritoso per apprezzarli.

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