Cucine & Cucine. Tecnologia e funzione.

Grandi assenti al salone del mobile appena concluso, le cucine non cessano mai di stupire per originalità in quanto a stile ma anche a ricerca tecnologica. La ricerca Valcucine ha realizzato una metodologia per dare alla superficie dell’anta una sensazione di deformazione organica. Riciclantica, prima anta al mondo dallo spessore di 2mm, è caratterizzata da forme nuove e da volumi ispirati alla natura: appare quasi come una vita pulsante all’interno della materia che costituisce la facciata. L’utilizzo di materiali speciali quali il carbonio, l’alluminio, l’acciaio, il laminato stratificato e, dal 2008, il vetro, contribuisce a rendere l’anta di Riciclantica unica nel settore del mobile. Il progetto dell’anta Riciclantica in alluminio trova nella natura la principale fonte d’ispirazione. La sua membrana si gonfia e si deforma grazie a tante piccole nocche che creano delle spinte verso l’esterno, suscitando la sensazione di una vita che pulsa, come quella di tanti animali (coccodrillo, rana, iguana,…) o come quella di migliaia di piante.
Un’anta 100% alluminio senza viti di giunzione e staffe in ferro: un accorgimento che significa riciclabilità totale, evitando addirittura il disassemblaggio, e che è massima espressione del concetto di dematerializzazione. Un’anta assolutamente a basso impatto ambientale e a salvaguardia del patrimonio arboreo (riduzione dell’85% di materia rispetto ad un’anta tradizionale) grazie all’utilizzo di un pannello estetico in legno, di soli 2 mm di spessore.
Quest’anta, in tutte le versioni è resistente all’acqua, al vapore e al calore. Il blocco isola è dotato di motore per l’apertura e la chiusura della zona operativa.
Un microprocessore controlla e gestisce le fasi di apertura e chiusura, tramite un sistema di sicurezza che prevede la chiusura solo in assenza di oggetti sul piano lavoro e persone lungo i fianchi laterali e nella zona di contatto tra anta e fianco del mobile. Il banco è in noce americano con venatura verticale. L’anta in vetro ha profili in alluminio con inserti in massello di noce americano. Il pannello retro isola è in cristallo laccato lucido mentre le basi sono in acciaio inox. Il piano cottura è in vetroceramica. Il miscelatore è controllato da un telecomando che ne permette il sollevamento e l’abbassamento durante le fasi di apertura e chiusura.
L’armadiatura multifunzione M.O.D.E. aggiorna il proprio look.
All’interno si rinnovano materiali, cromatismi e funzionalità: rovere color caffè per le scocche e le attrezzature estraibili completamente ridisegnate, schienali illuminanti riprogettati in un’ottica di maggior rigore formale.La finitura interna è in melaminico rovere caffè con fondo acciaio satinato. La cucina Aspen è un modello che continua il discorso avviato dall’azienda negli ultimi anni, un discorso attento alle innovazioni e tendente all’eccellenza per il design, la funzionalità e le soluzioni offerte. In sintesi si può dire che Aspen è una cucina "minimalista", perché tutto in essa è semplice, essenziale, di accentuata pulizia formale. A cominciare dalle superfici, che sono lisce, senza maniglie, sostituite queste ultime dalle gole integrate orizzontali per le basi e dalle gole integrate verticali per le colonne. Gli elementi contenitivi, i piani di lavoro, le aree operative a parete, a penisola o a isola sono dei veri e propri "solidi geometrici", caratterizzati da "importanti" superfici lineari, tali da esaltare i materiali utilizzati. Sempre in riferimento al minimalismo, va detto anche che le stesse finiture lucide specchianti (da evidenziare in proposito il servizio Ral, cioè la possibilità per il cliente di scegliere dall’apposito campionario Ral i colori che vuole) accrescono la lievità delle superfici, facendo apparire "leggere", quasi "eteree", anche le soluzioni dimensionalmente "importanti". Il carattere solido di Yara è espresso da alti pensili, ampie ante scorrevoli che si aprono su capienti dispense, alte colonne e spessori importanti; giochi di isole e penisole, piani a sbalzo donano l’effetto di cucina soggiorno. Yara diventa così il luogo da gustare con tutti i sensi: fascino alla vista e piacere al tatto, grazie agli ampi spessori, come quello dell’anta da 2,5 cm, e alle linee decise che si esaltano nella matericità dell’yellow pine spazzolato, nel calore del teak e del noce e nell’eleganza della betulla.
E’ stato disegnato un interessante elemento terminale per basi e colonne: una grossa cornice in legno dello stesso spessore dell’anta, concava, può accogliere al suo interno, la stessa finitura di legno dell’anta oppure il vetro. Questo elemento terminale decora, abbellisce e rende più simile una base cucina ad una madia ed è largo 7,5 cm.
La matericità di Yara si esterna anche attraverso gli innovativi piani in ceramica Laminam, asettica, atossica e antiusura, oppure in porfido di spessore 80 mm o in acciaio inox di spessore 12 mm, con piani cottura e lavelli a filo.
Per YARA si è disegnata appositamente anche una cappa in acciaio che può essere aderente alla parete o concepita come elemento centrale isolato. Mirò Colours, nei 40 colori lucidi e nei 40 colori opachi. Una gamma colori pressoché infinita per un modello creato per soddisfare il desiderio anche del cliente più esigente. La cassa nella versione colore alluminio syncro è adatta per tutte le tipologie di colore e anta. I maniglioni in alluminio segnano nel progetto geometrie infinite tra gli elementi orizzontali e verticali del mobile.
Nuovi contenuto sono stati aggiunti a MIRO’ Light. Non solo si è estesa la finitura Revolution effetto Larice a tutte le ante, ma si è aumentato anche lo spessore, portandolo a mm. 20. La gamma è stata integrata con quattro nuovi colori: teak, bianco, calce e grafite.
L’Anta è in melaminico finitura larice e bordo abs tridimensionale colore alluminio.
Altra novità importante è la possibilità di avere i fianchi a vista nella finitura dell’anta. Infine è stata aggiunta una seconda maniglia in acciaio ad interasse variabile.

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