Le piante più resistenti da mettere sul balcone

Non c'è niente di meglio di un bel balcone fiorito: scopri quali sono le piante più adatte per il terrazzo

In cerca di piante da balcone? Soprattutto nelle case di città dove difficilmente si ha a disposizione un giardino e dove lo spazio dedicato al verde può scarseggiare, è importante saper trarre il meglio dal balcone. Da semplice spazio di libertà, il balcone si può trasformare in una vera e propria oasi di verde, un angolo di relax alla portata di tutti i giorni da godersi in piena solitudine o in condivisione con parenti ed amici, specie durante la bella stagione. Ma in base a quale criterio indirizzarsi su determinate piante da terrazzo piuttosto che altre?

Abbiamo creato per questo una guida per chi, come te, vorrebbe selezionare quelle più resistenti per poterle sfruttare al meglio. Continua a leggere l’articolo per trarre preziosi consigli sul come scegliere le piante, quali sono le specie adatte e i suggerimenti su misura per prendersene cura con facilità e senza un grande investimento di tempo.

Piante da balcone: come sceglierle?

Effettuare la giusta scelta, prima di valutare i gusti personali di chi vuole aggiungere un tocco di vivacità in più alla propria casa, vuol dire valutare attentamente vari fattori, tra cui in primis lo spazio che si ha a disposizione. Molti optano, sia per l’effetto scenografico che per la capacità di sfruttare lo spazio in verticale, per le piante da balcone perenni ricadenti: esempi di come Gerani (il classico fiore da vaso dai colori sgargianti), la Surfinia, l’Aubrezia con il suo magico viola e poi la Lobelia e la Pervinca possano giovare al meglio. Un effetto incantevole che deve, alla stregua delle altre specie, tenere conto di vari fattori per poter crescere correttamente.

Anzitutto, l’esposizione. È una parola d’ordine, criterio fondamentale da vagliare prima di ipotizzare l’acquisto di una specie vegetale. Nella fattispecie, se il terrazzo ed è orientato al lato nord, è bene preferire piante e fiori che amano l’ombra. In tal caso, la selezione prenderà in esame una fetta non così ampia: le piante in questione non sono tantissime, in quanto la maggior parte necessità di un’importante quantità di luce in grado di garantire l’adeguata crescita e stato di conservazione.

Al contrario, per un balcone localizzato verso sud, cresce il repertorio a disposizione, potendo scegliere tra le numerosissime specie che prediligono il sole e da piante amanti della penombra. Terminiamo la rosa dei venti con il balconi che volgono ad ovest o ad est: in tal caso si sposano perfettamente con le specie da mezz’ombra, ci si potrà sbizzarrire al massimo per scegliere quelle più adatta.

Da non sottovalutare anche l’influenza che può esercitare il vicinato, fai caso a tal proposito se sono presenti alberi o edifici che creano ombra; al di là dell’orientamento di cui beneficia il terrazzo, infatti, bisognerà tenere presente anche queste varianti.

Il clima ideale per le piante da balcone

Secondo criterio da valutare attentamente dopo l’esposizione effettiva e la quantità d’ombra eventualmente inficiata da altri fattori come costruzioni o piante di vicini, è il clima. È sempre meglio, durante la stagione invernale, far evitare bruschi cali di temperatura alla pianta e salvaguardarla dentro casa per poterla far mantenere in buono stato di salute. Se non hai abbastanza spazio in casa per soddisfare esigenze di uno più piante, prendi in considerazione l’idea di metterle in una serra o molto più facilmente – e alla portata di tutti – coprirle con un telo apposito.

Se preferisci cimentarti in una manutenzione poco impegnativa, allora punta sulle piante da balcone perenni o sulle sempreverdi. Come accennato, in linea generale, sempre meglio – nelle zone con inverni rigidi e con temperature che scendono al di sotto dei 15 gradi – non lasciare all’esterno le piante, a meno che non le si proteggano in modo adeguato o siano autoctone o comunque piuttosto resistenti. Una delle piante da balcone ideali per questo microclima e che resistono anche in piena neve è ad esempio l’Erica, non a caso molto frequente nel nord Italia. Ovviamente nelle regioni con inverni meno rigidi si avrà a disposizione un ventaglio di opzioni molto più variegato.

Anche lo spazio è un importante fattore da valutare. Oltre alla generosità o meno della metratura effettiva dell’angolo verde dove presenzierà la pianta, bisogna conoscere se questa cresce in poco tempo, se si sviluppa verticalmente, orizzontalmente, in che modalità e tempi. Ogni pianta quindi è un mondo a sé che bisogna conoscere e considerare in anticipo per poter poi godersi a pieno la pianta.

Piante da terrazzo: la differenza tra le sempreverdi e le stagionali

Le piante stagionali, chiamate anche annuali, sono tutte quelle specie il cui ciclo di vita si consuma all’interno di un anno, o all’interno di una o massimo due stagioni. Sono destinati a morire fusti radici e foglie, intatti rimangono soltanto i semi, che tuttavia, anche se resistenti al gran freddo, non garantiscono la futura nascita di altri germogli. Nel caso in cui non le conoscessi direttamente, sappi che le piante stagionali sono piuttosto diffuse e comprendono la maggior parte delle specie erbacee, alcune aromatiche, fiori selvatici o quelle che si è solite coltivare in terrazzo o in giardino oltre ad alcune tipologie di verdure.

Tra le piante stagionali estive i cui colori spiccano dai terrazzi, ricordiamo le Petunie che abbracciano almeno 40 tipologie e la Portulaca, definita succulenta tappezzante, è presente in vari colori. Si tratta solo un paio di nomi che hanno riscosso successo nei recenti anni, mentre per quanto riguarda le piante tipiche primaverili più frequenti abbiamo le Violette, la Primula e i Tulipani, un trittico facilmente adattabile anche all’interno di spazi ridotti. Infine, nella stagione autunnale, il terrazzo può essere popolato, oltre che da Violette, anche da Ciclamini, Pervinca e Cavoli ornamentali. Finiamo con la stagione invernale, i cui protagonisti sono la Gaultheria e i Crisantemi.

Se invece sei alla ricerca di piante da balcone perenni, allora le piante sempreverdi fanno al tuo caso. Avrai a disposizione allo stesso tempo varie specie tra cui scegliere, come una piccola oasi a portata di mano sempre verde e rigogliosa. Le piante sempreverdi presentano un ricambio di foglie continuo, alle decidue cadono durante l‘inverno. Tra le piante perenni spicca il Pino mugo di varietà Gnom e il Ginepro nano, entrambe tipologie assai facili da crescere.

Una delle piante da esterno tra le più resistenti e al freddo nonché una delle più amate è l’Acero Giapponese e la Nandina. Un’altra pianta da non lasciare nel dimenticatoio e assai comune è il rosmarino, ottimo alleato tra fornelli e assai apprezzata per il suo intenso e gradevole profumo. Se ti piace coniugare l’utilità e la fragranza delle piante aromatiche al loro verde, allora potrai aggiungere in lista anche l’erba cipollina, l’alloro il dragoncello e la lavanda, ma ricorda che si tratta di piante perenni e non sempreverdi. Infine, tra le piante da terrazzo sempreverdi resistenti aggiungiamo il mandarino cinese, ottimo per divertirsi nella creazione di gustose marmellate casalinghe e di altri dolci fatti in casa.

Come curare le piante da balcone

Tra i criteri da valutare per l’acquisto o meno di una specie, c’è da considerare la passione e il tempo che si vogliono dedicare. Se si ha un minimo di esperienza nel settore, ci si può cimentare anche nella cura di specie più esigenti e delicate, altrimenti meglio iniziare con tipologie più facili e alla portata di tutti.

Nel secondo caso, al primo posto, troviamo le succulente, di cui alcune sono piuttosto piccole, creando un gioco grafico per niente male. Basterà annaffiarle di tanto in tanto e si adattano facilmente anche in aree piuttosto fredde anche se l’ideale è mantenerle sotto ad una copertura, come un tetto. Spunta poi la salvia, ancora una volta utile anche per piatti, aggiungendo una gradevole profumazione e sapore a ricette nuove o tradizionali: ama la mezz’ombra e si trova bene anche a basse temperature.

La lista continua con l’aloe vera, i cactus e l’agave. L’aloe è senza dubbio una di quelle piante grasse che riscuote maggior successo, è ampiamente utilizzata per le ustioni da cucina e come crema – pura o diluita – per cosmetici per capelli e corpo (nonché come gel naturale). Se invece preferisci un balcone più colorito ricco e variegato per piante da balcone in pieno sole, allora segnati la passiflora (il fiore della passione), il bambù, il gelsomino le tradizionalissime margherite, poi ancora i gerani e i nasturzi – questi ultimi sono tra l’altro commestibili. Si tratta di specie ugualmente poco impegnative in termini di cura ma piuttosto soddisfacenti in quanto a giochi cromatici. Infine aggiungiamo l’acero giapponese – già visto – e la Weigalia.

Per quanto riguarda la potatura, durante la stagione invernale dovranno essere potate (cimate in gergo) le piante perenni, così da garantire una fioritura rigogliosa nelle future stagioni e allo stesso tempo mantenere una forma adeguata. Per quanto riguarda invece le piante con i fiori, i molti casi queste fanno manutenzione da sé auto adattandosi, tuttavia è sempre bene chiedere il parere ad un esperto al momento dell’acquisto o ad un fervido appassionato dal pollice verde che l’ha vista crescere per anni.

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