Le nuove creazioni di Kartell sono un omaggio ai trulli di Alberobello

Una collezione di centritavola disegnati da Fabio Novembre, e ispirati alle iconiche costruzioni in pietra: nasce Trulli di Kartell

Può, un oggetto di design, somigliare all’architettura? Magari ad un’architettura tipica italiana, ricca di fascino e di storia? La risposta sembrerebbe essere positiva, almeno a giudicare dai prodotti che Kartell ha presentato alla scorsa edizione de Il Salone del Mobile.

Disegnati da Fabio Novembre, i Trulli – come il nome stesso rivela – si ispirano proprio ai trulli, costruzioni coniche in pietra a secco tipiche della Puglia centro-meridionale. Erano abitazioni permanenti per gli agricoltori, oppure alloggi temporanei nelle campagne, un tempo. Oggi, sono splendidi simboli dell’Italia rurale, da ammirare in località famose in tutto il mondo come Alberobello, o in cui trascorrere la notte circondati dall’atmosfera di un hotel di charme.

Nella visione di Fabio Novembre, i trulli diventano centritavola leggeri. «Molto vicino a dove sono nato io, si trova Alberobello. Qui le case hanno il tetto a forma di cono, simile al cappello di un mago», ha raccontato il designer. «E sono un po’ magiche anche quelle stesse case, dal momento che sono realizzate solo con pietre sovrapposte, senza alcun legante. Perché? Perché la loro principale caratteristica, in origine, era la temporaneità. Esattamente come è temporanea la vita. L’impressione che danno è che, sfilando quel loro tetto-cappello, possano rivelare segreti nascosti».

Fabio Novembre per Kartell

Fonte: Facebook | Kartell

Per Novembre, i tetti conici dei trulli sono effimeri cofanetti per vite precarie, preziosi simboli di quanto importante sia cogliere l’attimo. Ecco dunque che, questa magia, lui l’ha voluta tradurre in creazioni di design. In una collezione di oggetti per la tavola trasparenti, ma d’una trasparenza colorata che ricorda quella di un ghiacciolo d’estate. Interamente realizzati in plastica, i Trulli di Kartell portano in cucina il colore, l’allegria, la riflessione. E, che li si riempia di frutta o di biscotti, sono destinati ad essere i protagonisti delle nostre tavole.

Kartell Trulli

Fonte: Facebook | Interior Contraportada

Non è peraltro la prima volta, che un oggetto di design riprende le iconiche linee del trullo pugliese. Nel 2012, il designer Matteo Zorzenoni aveva dato vita ad una collezione di vasi in borosilicato dal corpo trasparente e il tetto-coperchio colorato, ispirati proprio alle fiabesche costruzioni coniche che in Kartell rivivono. Mentre architetti famosi fanno a gara a dare ai trulli, quelli veri, un aspetto unico. Oppure, a realizzare straordinari esperimenti come quello che, ad Ostuni, ha portato alla nascita di Pescetrullo.

Creato da Gaetano Pesce in poliuretano espanso, Pescetrullo è nato come casa per le vacanze d’una famiglia unica. L’architetto italo-newyorchese l’ha creato ispirandosi proprio ai tipici trulli pugliesi, con porte e finestre posizionate a mimare un viso e senza sapere che – presto – quel trullo così speciale sarebbe diventato un punto di riferimento. Non solo per la comunità e per i turisti, ma anche per gli artisti, i curatori d’arte e i direttori di musei che qui vengono per raccogliere mandorle e per nuotare nella splendida piscina, circondati da un bello che solo l’Italia sa regalare.

Perché in fondo il trullo è un sogno, una speranza colta al volo. E, ora, anche il design lo sa.

 

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