Case galleggianti, a Parigi molti le preferiscono al mattone

A Parigi spopolano le case galleggianti: meno care del 40% rispetto alle abitazioni in mattone, diventate ormai proibitive nel centro della città, le péniche attirano sempre più famiglie benestanti che pur non essendo milionarie non vogliono rinunciare a un’abitazione all’ombra della Tour Eiffel.

Un tempo le houseboat significavano uno stile di vita nomade e molto alternativo: oggi invece le pittoresche abitazioni ormeggiate lungo la Senna vengono scelte da stimati professionisti come medici, dirigenti o lavoratori dello spettacolo. Chi ci ha vissuto una volta non riesce più a farne a meno: dove trovare altrove il dolce rollio della marea, la sveglia delle papere e la vista sull’acqua? Per non parlare del fatto che in una casa galleggiante non manca mai ampi terrazzi -ovvero ponti- sul quale scatenare le proprie velleità di giardinaggio, facendo a gara con le chiatte dei vicini, tanto da ottenere veri e propri giardini fioriti.

I vicini molesti e le assemblee di condominio: ecco un altro dei motivi che spingono chi viveva in un condominio a convertirsi alla soluzione péniche, decisamente più libera e indipendente.
Quanto alle spese, a parte quelle dell’affitto e dell’acquisto, meno care rispetto a quelle della terraferma, a Parigi c’è la tassa di ormeggio, che parte da 1000 euro e scende man mano che ci si allontana dalla Tour Eiffel, e la manutenzione straordinaria, ossia un tagliando in cantiere ogni 10 anni, un po’ il corrispondente di una ristrutturazione per una casa in versione mattone.

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Case galleggianti, a Parigi molti le preferiscono al mattone