Arredamento sostenibile: cosa è importante sapere

Produzione, materiali, artigianalità: ecco cosa è importante sapere a proposito di arredamento sostenibile

Angela Inferrera Fashion blogger e esperta green

Quando si comincia un cammino verso la sostenibilità, ci si accorge che si cambia proprio il modo di pensare. Si comincia a ragionare in termini di impatto ambientale, di quanto e come il nostro comportamento (e di conseguenza i nostri acquisti) possono incidere sull’ecosistema e su chi vive su questo pianeta. C’è chi parte dalla moda a fare questo tipo di cambiamento, com’è successo a me, chi invece comincia a pensarci quando sta per fare un passo importante, come cambiare o ristrutturare casa, oppure, semplicemente, riarredarla. Ecco qui un piccolo vademecum di quello che è bene sapere quando si parla di sostenibilità e arredamento. 

Arredamento sostenibile: cosa è importante sapere

Come per la moda, anche per l’arredamento contano alcune informazioni base: i materiali impiegati, come vengono trattati, dove vengono realizzati i pezzi, l’artigianalità coinvolta nella produzione, l’unicità o la produzione in serie, la durabilità. Vediamo ognuno di questi aspetti.

Arredamento sostenibile: cosa è importante sapere

I materiali

Provate a guardarvi intorno nell’ambiente in cui siete adesso. Di che materiale è la sedia su cui siete seduti? E la vostra scrivania? Va da sé che più i materiali sono naturali e meglio è per l’ambiente. A parità di funzionalità, quindi, sarà sempre meglio usare legno, stoffa (naturale ovviamente: niente poliestere o altri sintetici!) e simili. In caso sia necessario l’impiego di materiali plastici, sarebbe meglio che fossero riciclati o rigenerati. Il legname stesso può provenire da foreste certificate, o da aziende che aderiscono a programmi di riforestazione, o può essere di recupero. Una banale sedia da ufficio può essere realizzata con la seduta in poliestere e la struttura in plastica, oppure con la seduta in cotone, canapa, bambù, magari sfoderabile e lavabile, lo schienale in legno e la struttura in plastica rigenerata: c’è una bella differenza, no?

Arredamento sostenibile: cosa è importante sapere

Come vengono trattati i materiali

Esattamente come succede nel campo della moda con le tinture, i finissaggi, i lavaggi e tutti i procedimenti che vengono messi in atto per realizzare un capo di abbigliamento, allo stesso modo per un pezzo di arredamento o un complemento d’arredo ci saranno tanti passaggi da rispettare, che possono essere più o meno sostenibili attraverso tutta la filiera. Verniciature e lacche devono essere atossiche e anche qui possiamo avere la certificazione OEKO-Tex che può essere una garanzia per la bontà del pezzo in termini di produzione.

Dove viene realizzata la produzione

Se acquistiamo un capo in Europa, ma è stato prodotto negli Stati uniti e importato, oppure è stato prodotto nell’Est asiatico, ci rendiamo conto immediatamente che ci sono degli alti costi ambientali dovuti allo stoccaggio dei prodotti e al loro trasporto in giro per i cieli o per gli oceani. Esattamente come per il cibo e per la moda, anche per l’arredamento, cercate di acquistare local!

Arredamento sostenibile: cosa è importante sapere

Unicità contro produzione in serie

Anche qui mi viene spontaneo il paragone con il mondo della moda: quanto denota personalità avere un capo che possediamo solo noi? Sartoriale o artigianale? E quanto carattere dà ad un ambiente un pezzo unico, realizzato da un falegname su misura o da un fabbro apposta per noi? La produzione in serie ha degli innegabili vantaggi in termini di costo, ma l’unicità, la personalità e il carattere di un prodotto vengono tragicamente sacrificati. In questo senso, anche qui cercare nel mondo del vintage ha il suo perché: un pezzo d’epoca, storico come una lampada, una credenza o un tavolino, che hanno qualcosa da raccontare, sarà senza dubbio la chicca del salotto, della camera da letto o della cucina.

La durabilità: acquisti che restino nel tempo

Anche se nell’ambito dell’arredamento l’acquisto compulsivo è decisamente inferiore rispetto a quello che possiamo avere nel mondo della moda, cerchiamo comunque di riflettere su quanto il pezzo che stiamo per comprare durerà nel tempo. Meno ci stancherà, più parlerà di noi e si adatterà all’ambiente che lo ha accolto e più durerà nel tempo. Inoltre, valutiamo se possiamo lavarlo senza troppo sforzo, se la sua manutenzione è agevole o se ci costringerà a dover pagare un servizio di terzi.

Arredamento sostenibile: cosa è importante sapere

L’azienda produttrice è sostenibile dal punto di vista sociale e ambientale?

Questo è un altro fattore da considerare: l’azienda che ha prodotto quel pezzo è attenta all’ambiente? La sua produzione è realmente etica e sostenibile? Ha delle certificazioni per avvalorare quello che afferma nei suoi claim pubblicitari? Come sapete, la sostenibilità non è più solo ambientale: adesso (finalmente) è una tematica anche sociale. Non basta quindi che le fabbriche in Europa abbiano i pannelli solari e i distributori di acqua negli uffici. Dove viene realizzata la produzione, dove vengono laccati i mobili e tagliate le assi, ci sono delle misure di protezione della manodopera? Gli operai vengono retribuiti in modo equo? Fate attenzione, perché se la produzione viene realizzata in paesi dove non esiste un’etica del lavoro, molto probabilmente la sostenibilità sarà ambientale, ma decisamente non sociale: la vostra scelta quindi non sarà di tipo etico. Pensateci!

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