Zucchero di cocco, gli effetti sull’indice glicemico

Ricco di inulina, lo zucchero di cocco è contraddistinto da un indice glicemico più basso rispetto a quello dello zucchero bianco

Quando si parla di alternative dolcificanti alternative allo zucchero bianco è impossibile non chiamare in causa lo zucchero di cocco. Caratterizzato da un indice glicemico inferiore rispetto a quello dello zucchero bianco raffinato, viene prodotto a partire dalla linfa liquida della palma di cocco.

Tra i suoi benefici è possibile citare la ricchezza di nutrienti. Questa peculiarità lo rende molto diverso dallo zucchero bianco che, invece, fornisce calorie vuote. Il caso dello zucchero di cocco come appena detto è diverso.

Assumendolo si può infatti incrementare l’apporto di minerali importanti per la salute, come per esempio il calcio, il ferro e il potassio. Degna di nota è anche la presenza di acidi grassi a catena corta e di polifenoli.

Lo zucchero di cocco è famoso soprattutto per il contenuto di inulina, una fibra che aiuta a rallentare l’assorbimento del glucosio a livello intestinale. Alla luce di ciò, quando lo si nomina si parla di un indice glicemico inferiore rispetto a quello dello zucchero bianco.

La proprietà appena citata dell’inulina è stata più volte approfondita dalla scienza. Interessante da citare a tal proposito è questo studio del 1996 portato avanti da un’equipe attiva presso I’Università di Hallym (Corea). Gli esperti in questione hanno monitorato le condizioni di un campione di ratti scoprendo che, a seguito della somministrazione di inulina, l’assorbimento del glucosio risulta inibito.

Per dare qualche numero in merito ricordiamo che lo zucchero bianco ha un indice glicemico di 60. Quello di cocco, invece, di 54. Fondamentale è specificare che si tratta di parametri che possono variare sensibilmente da persona a persona e a seconda del lotto di zucchero.

Caratterizzato anche dalla presenza di vitamine del gruppo B, lo zucchero di cocco non è certo contraddistinto da un basso apporto energetico. Cento grammi corrispondono infatti a 380 calorie circa.

Apprezzato per il suo sapore intenso e fruttato – secondo alcuni molto simile a quello del caramello – lo zucchero di cocco andrebbe assunto solo dopo aver consultato il proprio medico di fiducia per accertare l’assenza di controindicazioni.

Se non sussistono problemi ci si può sbizzarrire ai fornelli preparando torte, biscotti e plumcake. In generale lo zucchero di cocco è molto versatile in cucina in quanto non altera eccessivamente il sapore degli alimenti.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Zucchero di cocco, gli effetti sull’indice glicemico