Watsu, i benefici dello Shiatsu in acqua

Aiuta a combattere le tensioni, rilassarsi e trovare nuovo vigore

Il corpo galleggia, gli occhi sono chiusi e le orecchie piene d’acqua: il mondo esterno non esiste più. Anche la sensazione dell’acqua svanisce quando ci abbandoniamo completamente nelle mani di un istruttore che imprime al nostro corpo senza volontà una serie di movimenti lenti e fluidi. Il relax è totale e la sensazione di benessere assoluta: è il Watsu (dalla contrazione delle parole water e shiatsu), la disciplina dello shiatsu praticata in acqua . La piacevolezza dell’esperienza ci ricorda inconsciamente la sicurezza che sentivamo quando eravamo immerse nel liquido amniotico, al calduccio nell’utero delle nostre mamme.

Il Watsu è apparso per la prima volta California quando Harold Dull, negli anni ottanta, iniziò ad applicare tecniche dello Shiatsu in acqua termale. Una sessione di Watsu prende da una a due ore e inizia con uno schema semplice. Si entra in una piscina poco profonda con una temperatura gradevole intorno ai 33-34 gradi. Nell’acqua ci accoglie l’istruttore che ci fa fare alcuni esercizi al fine di sensibilizzarci con l’elemento acquatico e la portanza che esercita sul nostro corpo.  Poi, ci si “sdraia” nell’acqua con l’istruttore che ci aiuta a mantenerci a galla. L’obiettivo degli esercizi che ci farà fare la nostra guida è uno solo: lasciarsi andare alla dolcezza dell’acqua, alla piacevolezza della temperatura per sciogliersi fisicamente e mentalmente. In un secondo momento l’istruttore imprimerà al nostro corpo dei movimenti lenti  e leggeri che ci aiuteranno nel processo di rilassamento sempre più profondo. Usando una metafora l’istruttore può essere paragonato a una roccia e il paziente è un’alga che si muove dolcemente al ritmo di un’onda.

In questo insolito balletto acquatico la nostra guida fa lavorare le articolazioni, una dopo l’altra. Durante tutte queste manipolazioni il rilassamento è completo. Lo stato di abbandono è tale che forti emozioni possono venire a galla. Un senso di profondo benessere accompagna ogni seduta che prende fine con una chiacchierata in acqua con l’istruttore per raccontare le sensazioni percepite. Il Watsu è un’esperienza che ogni persona vivrà in base alla propria storia personale.

Se si vuole combattere le tensioni, rilassarsi e trovare nuovo vigore, niente di meglio che un po’ di Watsu. Tutti possono praticare questa disciplina, ed è particolarmente indicata per le donne incinte: i movimenti lenti e fluidi e l’acqua calda fanno dimenticare il senso d’impaccio che le future mamme provano con il proprio corpo, a pochi mesi dal parto.   Unica controindicazione: niente Watsu se si hanno grossi problemi alla schiena o se si soffre di fobia dell’acqua. A parte queste pochissime eccezioni il Watsu produce effetti benefici. I movimenti eseguiti in acqua sono in grado di rilassare e di dare a chi lo pratica un in profondo senso di benessere. Di questi giorni, non è poco.

Watsu, i benefici dello Shiatsu in acqua