Vaccino antinfluenzale: ecco per chi è gratis

Proseguirà fino a fine dicembre la campagna antinfluenzale del ministero per la stagione 2015-2016. Ecco chi ne ha diritto senza pagare

Insieme al freddo arriva l’influenza. Quest’anno in Italia si prevedono più di 5 milioni di casi durante la stagione invernale. I sintomi dell’influenza come al solito saranno febbre alta (sopra i 38 gradi), mal di gola, tosse, debolezza. Per chi avrà la sfortuna di contrarre l’influenza intestinale si aggiungeranno diarrea, nausea, vomito, mal di stomaco.

Nell’inverno 2014-2015 l’incidenza è stata alta, con 108 casi per 1.000 assistiti. Di questi 485 i casi gravi e 160 decessi da influenza. Tra i casi gravi solo il 7,6% era vaccinato.

Il ministero della Salute indica che novembre è il periodo giusto per vaccinarsi: «Il vaccino diventa efficace dopo circa due settimane dal momento della vaccinazione, e i picchi epidemici si verificano di solito tra la fine di dicembre e i primi di febbraio. Chiunque può acquistare il vaccino in farmacia» (per informazioni sulla composizione vaccino stagione 2015-2016 leggete qui).

A qualcuno però il vaccino spetta gratis. Ecco l’elenco (fonte: Circolare del ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2015-2016)

1. Soggetti di età pari o superiore a 65 anni.

2. Bambini di età superiore ai 6 mesi, ragazzi e adulti fino a 65 anni di età affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza:
– malattie croniche a carico dell’apparato respiratorio (inclusa l’asma grave, la displasia broncopolmonare, la fibrosi cistica e la broncopatia cronico ostruttiva-Bpco)
– malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite
– diabete mellito e altre malattie metaboliche (inclusi gli obesi con Bmi >30 e gravi patologie concomitanti)
– insufficienza renale cronica
– malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
– tumori
– malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunosoppressione indotta da farmaci o da Hiv
– malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali
– patologie per le quali sono programmati importanti interventi chirurgici
– patologie associate a un aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. malattie neuromuscolari)
– epatopatie croniche.

3. Bambini e adolescenti in trattamento a lungo termine con acido acetilsalicilico, a rischio di Sindrome di Reye in caso di infezione influenzale.

4. Donne che all’inizio della stagione epidemica si trovino nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

5. Individui di qualunque età ricoverati presso strutture per lungodegenti.

6. Medici e personale sanitario di assistenza.

7. Familiari e contatti di soggetti ad alto rischio.

8. Soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori:
– Forze di polizia
– Vigili del fuoco
– altre categorie socialmente utili potrebbero avvantaggiarsi della vaccinazione, per motivi vincolati allo svolgimento della loro attività lavorativa; a tale riguardo, è facoltà delle Regioni/PP.AA. definire i principi e le modalità dell’offerta a tali categorie
– infine, è pratica internazionalmente diffusa l’offerta attiva e gratuita della vaccinazione antinfluenzale da parte dei datori di lavoro ai lavoratori particolarmente esposti per attività svolta e al fine di contenere ricadute negative sulla produttività.

9. Personale che, per motivi di lavoro, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani:
– allevatori
– addetti all’attività di allevamento
– addetti al trasporto di animali vivi
– macellatori e vaccinatori
– veterinari pubblici e libero-professionisti.

Vaccino antinfluenzale: ecco per chi è gratis