Pressione, gli effetti positivi della liquirizia e i rischi

La liquirizia può aiutarci a controllare la pressione, se soffriamo di ipotensione, ma presenta anche dei rischi

Da sempre la liquirizia viene indicata come un utile rimedio naturale contro la pressione bassa.

Questa pianta infatti contiene una sostanza denominata glicirrizina che agisce sui reni e sul fegato, controllando l’azione del cortisolo e, di conseguenza, la pressione. Proprio come tutti i cibi salati, la liquirizia aumenta la concentrazione di sodio presente nel sangue, per questo il suo consumo viene consigliato a chi soffre di ipotensione. Chi generalmente è alle prese con l’ipertensione invece dovrebbe limitarne l’assunzione.

Il suo principio attivo infatti rischierebbe di causare mal di testa, accelerazione del battito cardiaco ed un ulteriore aumento dei valori, a discapito della salute. In ogni caso è sempre meglio limitare il consumo di liquirizia a 30 grammi al giorno, per evitare di andare incontro a spiacevoli effetti collaterali. Un’assunzione eccessiva di questo alimento per più di quattro settimane secondo i medici può rivelarsi rischioso, provocando un aumento della pressione e l’abbassamento del livello di potassio nel sangue, inducendo paralisi e provocando danni cerebrali. La liquirizia inoltre può causare stanchezza e ritenzione idrica. Nelle donne spesso è alla base di un’assenza del ciclo mestruale, mentre negli uomini può portare a gravi problemi nella sfera sessuale.

I danni aumentano se la liquirizia viene mangiata da persone che soffrono di ipertensione, malattie cardiache o renali, in questo caso bastano anche solo 5 grammi al giorno per andare incontro a dei rischi seri per la salute. Infine questo alimento può interagire negativamente con alcuni farmaci, limitando la loro efficacia. Fra questi troviamo Warfarin (Coumadin), digossina, furosemide (Lasix), estrogeni, fenobarbital, diclofenac (Voltaren), tamoxifen, lovastatina, diuretici, corticosteroidi.

Per questo motivo prima di assumere liquirizia è sempre opportuno consultare il proprio medico. Ovviamente il riferimento è all’estratto puro della radice, non ai dolci che si trovano in commercio e che hanno solamente il sapore della liquirizia, ma una bassissima percentuale di glicirrizina.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Pressione, gli effetti positivi della liquirizia e i rischi