I malesseri autunnali che dipendono dal meteo: quali e perché

Molti malesseri autunnali sono provocati dai cambiamenti climatici: ecco quando e perché il meteo ci fa stare male

L’arrivo del maltempo coincide anche con l’inizio dei primi malesseri autunnali. Da tempo infatti gli scienziati hanno scoperto l’esistenza di un legame strettissimo fra il meteo e la nostra salute.

L’arrivo dei primi freddi infatti si riflette anche nel nostro corpo, che si trova ad affrontare piccoli e grandi cambiamenti. In questo questo caso si parla di meteoropatia, una patologia legata ai mutamenti climatici, con sintomi che variano a seconda dei soggetti colpiti.

Le brusche variazioni atmosferiche infatti possono rendere più acuta una malattia già esistente, come un problema cardiaco, un’ulcera gastrica oppure un vecchio trauma articolare, ma possono anche creare in persone perfettamente sane nuovi disturbi, provocando cefalea, insonnia, ansia, astenia, irritabilità e difficoltà di concentrazione.

“Il calo della pressione dilata le nostre vene e arterie – svela il meteorologo Mario Giuliacci -. Il sangue e i liquidi ristagnano, comprimendo i nervi sottostanti e facendo comparire i dolori tipici che si avvertono quando il tempo cambia”.

I cambiamenti meteorologici influiscono sul nostro organismo in vari modi. Per prima cosa le perturbazioni atmosferiche provocano una variazione del livello di serotonina, il cosiddetto ormone della felicità che, come spiega anche Giuliacci, porta a bruschi sbalzi d’umore, depressione e ansia. Il problema è aggravato anche dalla diminuzione della luce solare, che causa un aumento della melatonina, facendosi sentire più pigri e stanchi. Infine recenti ricerche scientifiche hanno svelato come l’eccessivo livello di elettricità nell’atmosfera prodotto dalle perturbazioni, influisce negativamente sull’organismo, mandando in tilt le funzioni neuropsichiche e fisiologiche.

Come risolvere il problema? Per prima cosa è importante sfruttare al massimo la luce naturale disponibile nella stagione fredda. Gli esperti consigliano di fare sport all’aria aperta e arieggiare bene la casa, aprendo le finestre nelle ore più calde. Solo in questo modo riusciremo a liberare le endorfine e a migliorare il nostro benessere. Massima attenzione anche alla dieta, che deve comprendere tutti quegli alimenti che migliorano l’umore e favoriscono il rilascio degli ormoni della felicità. Largo spazio ai carboidrati a lento rilascio, che evitano i picchi glicemici, ma anche ai legumi, alla frutta e alla verdura di stagione.

I malesseri autunnali che dipendono dal meteo: quali e perché