Dieta, le migliori della settimana dal 21 al 27 ottobre

Tra frutti tipici autunnali e consigli per tenere sotto controllo la voglia di zuccheri, mangiare sano è semplice e divertente

Quando si tratta di portare in tavola qualcosa di buono e sano, bisogna purtroppo scontrarsi con diversi ostacoli. Tra questi c’è il tempo, che non sempre consente di preparare pasti elaborati. Poco male, perché molte diete salutari sono a dir poco semplici.

A dimostrazione di ciò è possibile citare la dieta del miele di Mike McInnes. Questo schema alimentare consiglia di sostituire lo zucchero bianco con il miele. Inoltre, il miele dovrebbe essere consumato la mattina a stomaco vuoto e la sera prima di coricarsi.

I benefici di questo alimento sono noti da tempo immemore. A ricordarne le proprietà ci ha pensato anche questa ricerca condotta dal Dipartimento di Fisiologia e Biofisica, che ha sottolineato la sua efficacia antibatterica e immunomodulante. Ricco di vitamina C e vitamina E, il miele è ideale per chi vuole tenere sotto controllo il desiderio di assumere zucchero bianco nel corso della giornata (quest’ultimo alimento apporta solo calorie vuote).

Rimanendo nell’ambito dei consigli alimentari semplici da concretizzare è possibile citare la dieta con le prugne, frutti ideali per chi vuole prendersi cura della salute dell’intestino. Ricche anche di diversi carotenoidi – a sottolineare la loro presenza ci ha pensato questa analisi istochimica pubblicata sulla rivista Journal of Agricultural and Food Chemistry – sono caratterizzate dalla presenza di acido clorogenico e acido neoclorogenico, essenziali per il controllo dei livelli di colesterolo.

Molto utili per depurarsi sono invece i cachi. Originari della Cina e coltivati anche per via della raffinatezza del legno dell’albero che li produce, sono ricchi di fibre. Questi principi nutritivi, come ben si sa, sono decisivi per la depurazione dell’organismo in caso di stipsi.

Caratterizzati da un buon contenuto d’acqua indi ottimo punto di riferimento quando si tratta di ottimizzare i livelli di idratazione dell’organismo, grazie alla presenza di flavonoidi sono contraddistinti da un’eccellente carica antiossidante.

Come dimostrato da questo studio condotto da un team della Tufts University di Boston, la loro assunzione è un toccasana anche contro i problemi cardiovascolari. Le idee per includerli nella dieta sono numerose. Questi frutti possono infatti essere aggiunti a un’insalata mista, ma anche essere utilizzati come ingredienti di gustosi risotti o sformati.

Proseguendo con i consigli semplici per mangiare sano è impossibile non chiamare in causa la dieta mediterranea. Grande classico dell’alimentazione equilibrata – non a caso è da anni Patrimonio UNESCO – questo regime alimentare, come dimostrato da un recente studio pubblicato sulle pagine della rivista Frontiers in Nutrition, rappresenta un riferimento utile per la prevenzione delle malattie neurodegenerative, patologie che hanno un peso notevole sulle casse dei sistemi sanitari nazionali.

Non c’è che dire: basta davvero poco per mangiare in maniera salutare. A volte, per migliorare l’umore un po’ altalenante a causa dell’autunno è sufficiente integrare nella propria dieta singoli alimenti come cioccolato fondente, frutta secca, cereali, banane.

Da non dimenticare è anche l’importanza di assumere frutta e verdura fresca. A consigliarne l’apporto è la dieta antinfiammatoria di Maria Borelius. Giornalista scientifica di fama internazionale, la Borelius ha messo a punto una dieta che consente di prevenire le infiammazioni sistemiche di basso grado.

Questo regime alimentare consiglia l’assunzione di verdura, ma anche quella di pesci come salmone o sardine, alimenti caratterizzati dalla presenza di grassi omega 3. Da non dimenticare sono anche i benefici antinfiammatori di frutta secca e semi di chia.

Seguire questa e altre diete ed evitare digiuni drastici è importante perché, in caso contrario, si rischia di cadere in una vera e propria dipendenza nei confronti dei cibi che si è deciso di mettere al bando. A dimostrare il rischio delle cosiddette diete yo-yo ci ha pensato un recente studio di due ricercatori italiani.

Il lavoro in questione, i cui dettagli sono stati pubblicati sulle pagine della rivista Neuropsychopharmacology, ha sottolineato come la privazione di determinati alimenti, soprattutto quelli caratterizzati da un’elevata quantità di zuccheri, può portare all’insorgenza di una dipendenza simile a quella per le droghe nel momento in cui si ricomincia a consumarli.

Concludiamo ricordando qualche consiglio per chi ha famiglia e deve cucinare sano in poco tempo. In questi casi, come ricordato dalla Dottoressa Lucia Bacciottini, biologa nutrizionista specializzata in scienze dell’alimentazione, è opportuno orientarsi verso soluzioni facili da gestire.

Questo significa, per esempio, dare spazio a barrette di semi o frutta secca per lo spuntino. Per il pranzo, invece, va benissimo un piatto freddo da scaldare in ufficio. Per la cena si può optare per un contorno crudo o cotto, da associare a una zuppa di legumi o di cereali. Una o due volte alla settimana è possibile introdurre del pesce. Ricordiamo che tutte le diete elencate in queste righe devono essere iniziate solo dopo aver consultato il proprio medico curante.

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