Dieta, le migliori della settimana dal 16 al 22 dicembre

Qualche consiglio per affrontare al meglio le maratone alimentari delle Feste e per iniziare l'anno all'insegna della forma

Per accogliere al meglio il nuovo anno, una buona idea può essere quella di cambiare le proprie abitudini alimentari. Se si tende a soffrire di intestino irritabile (condizione che, come ricordato dagli esperti di Humanitas, causa gonfiore e dolore addominale, meteorismo, stipsi e diarrea), si può provare la dieta in bianco. Caratterizzata dall’assunzione di cibi poco conditi e facili da digerire prevede, per un breve lasso di tempo, l’eliminazione di legumi, caffè e bevande zuccherate.

Un ipotetico menu può prevedere una colazione a base di tè accompagnato da fette biscottate. Come spuntino di metà mattina va benissimo una mela cotta, mentre a pranzo si può optare per un piatto di pasta in bianco condito con olio extra vergine d’oliva.

Per quanto riguarda lo spuntino pomeridiano va benissimo sempre una mela cotta, mentre per cena si può orientare verso una fetta di carne bianca, da accompagnare con un uovo sodo e da un contorno a base di verdure cotte. Per quanto riguarda il fabbisogno di carboidrati, si può assumere una fetta di pane.

Un’altra ottima alternativa per iniziare l’anno all’insegna dell’alimentazione sana riguarda l’integrazione delle acciughe nella dieta. Questi pesci azzurri, caratterizzati da un interessante contenuto di proteine nobili, sono contraddistinti anche dalla presenza di grassi polinsasturi omega 3 e omega 6.

La scienza ha approfondito in maniera molto precisa i benefici di questi grassi buoni. Degno di nota a tal proposito è lo studio GISSI-Prevenzione Trial. Risalente alla fine degli anni ’90 e pubblicato per la prima volta su The Lancet, ha portato alla luce il fatto che, a seguito di un’assunzione di almeno un grammo al giorno di omega 3 per tre anni, è possibile apprezzare un rischio più basso di avere a che fare con attacchi di cuore e ictus.

Quando si scelgono gli alimenti è fondamentale tenere conto dei nutrienti che apportano. A sottolineare la loro importanza, maggiore rispetto al conteggio calorico, ci pensa la genomica nutrizionale, una branca scientifica grazie alla quale sappiamo che a influenzare la nostra salute è la composizione molecolare degli alimenti.

In questi giorni che ci separano dall’inizio del nuovo anno, come ben si sa, abbondano le cene familiari. Per affrontarle al meglio e non rischiare di arrivare al 6 gennaio guardando la bilancia con occhi sconsolati si può agire di depurazione preventiva, dando spazio all’assunzione di carciofo, fillanto, fumaria, cardo mariano e foglie d’olivo, ma anche all’aumento dell’apporto di antiossidanti.

Come ricordato dagli esperti di Salugea, è fondamentale anche il controllo dei grassi nel sangue. Congeniale a tal proposito può rivelarsi l’assunzione di olio di Krill, eccellente fonte di omega 3, grassi buoni alleati nella lotta contro il colesterolo.

Tra gli altri trucchi per preservare la linea in questo periodo di Feste è possibile citare l’assunzione di insalate miste, piatti caratterizzati da un alto contenuto di fibre e, di conseguenza, perfetti per ottimizzare i livelli di sazietà.

La Dottoressa Emanuela Corsi, prima nutrizionista olistica in Italia, raccomanda inoltre di evitare di mangiare più alimenti durante uno stesso pasto, scelta che rende difficile la digestione. Una buona idea è quella di limitarsi nell’assunzione di antipasti e di concentrarsi sulle altre portate.

Se dopo i cenoni ci si accorge di aver preso un paio di kg, si può ricorrere alla dieta 100 di Jorge Cruise, esperto di fitness che ha lavorato con diverse personalità di Hollywood. Lo schema in questione, illustrato dal suo ideatore nel best seller The 100, consiglia di limitare a 100 le calorie quotidiane provenienti da zuccheri e carboidrati raffinati.

Non c’è che dire: i consigli per mangiare in maniera più sana durante le Feste e in vista dell’inizio dell’anno non mancano! Tra questi è possibile ricordare l’importanza dell’introduzione del peperoncino nella dieta. Questa spezia è una preziosa alleata nella prevenzione di infarti e ictus. A sottolineare questo beneficio ci ha pensato uno studio coordinato da un team di epidemiologi del’IRCCS Neuromed di Pozzilli e pubblicato sulle pagine della rivista scientifica Journal of the American College of Cardiology

Concludiamo facendo un cenno alla dieta proteica. Questo schema alimentare prevede l’assunzione di 25 – 30 grammi di proteine a pasto e, come ricordato da uno studio condotto da un team della Yale University School of Medicine, permette di migliorare la gestione della sazietà e il controllo del peso. Mangiare in ottica di aumento delle proteine non vuol dire certo eliminare i carboidrati, che dovrebbero essere assunti considerando come principale punto di riferimento alimenti integrali.

Ricordiamo che questa dieta, esattamente come gli altri consigli alimentari elencati nelle righe precedenti, dovrebbe essere concretizzata solo dopo aver consultato il proprio medico curante ed eventuali specialisti di fiducia.

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