Dieta, le migliori della settimana dal 25 novembre al 1 dicembre

Ecco qualche dritta alimentare per accogliere l'anno nuovo al massimo della forma senza dimenticare il gusto e la salute

Le feste sono alle porte e l’anno nuovo pure! Per iniziarlo al meglio, un’ottima idea può essere quella di tornare in forma e di dare una svolta alle proprie abitudini alimentari. Chi pensa che farlo sia difficile, può tranquillamente cambiare idea. A volte, infatti, basta davvero poco per migliorare la propria dieta. Si può scegliere, per esempio, di integrare i semi di lino nell’alimentazione quotidiana.

Conosciuti fin da tempi molto antichi – sono arrivati nel Vecchio Continente sulle navi dei mercanti Fenici – si contraddistinguono per il notevole contenuto di fibre che, come ricordato pure dagli esperti di Humanitas, li rende degli alleati speciali della salute dell’intestino.

Ricchi di antiossidanti, favoriscono il buon metabolismo dei grassi in virtù della presenza di acido pantotenico. Per introdurli nella dieta si può partire dalla prima colazione, aggiungendoli al muesli o al latte vegetale.

Parlando di regimi alimentari veri e propri particolarmente in voga in questo periodo pre natalizio è impossibile non citare la dieta Dinner Cancelling. Seguito dallo showman Fiorello, tornato recentemente sul piccolo schermo in forma smagliante, prevede il consumo dell’ultimo pasto della giornata entro le 17.00.

I suoi effetti sono stati indagati con uno studio scientifico condotto da un’equipe dell’Università dell’Alabama e guidato dalla Dottoressa Courtney M. Peterson. I risultati hanno portato alla luce degli effetti positivi sulla risposta insulinica e sui livelli di zucchero nel sangue.

Nel periodo che precede l’avvento si sente parlare molto spesso anche di dieta chetogenica. Questo schema alimentare, che riduce notevolmente l’apporto quotidiano di glucidi (si parla del 2/3% delle calorie assunte ogni giorno), non deve essere approcciato alla leggera.

Si tratta innanzitutto di un percorso alimentare che non può durare tutta la vita. Tra le poche eccezioni troviamo i casi di soggetti affetti da patologie come l’epilessia. Come dimostrato dallo studio Ketogenic Diets for Drug-Resistant Epilepsy condotto presso l’Ospedale Pediatrico del Bambin Gesù di Roma, la dieta chetogenica può avere effetti anticonvulsionanti nei pazienti affetti da epilessia farmacoresistente.

Non c’è che dire: l’alimentazione è a dir poco fondamentale per la nostra salute! Gestirla al meglio aiuta in alcuni casi anche la bellezza. Dimostrazione lampante di quanto appena ricordato è Jennifer Aniston. Nonostante abbia raggiunto il traguardo della mezza età sulla carta d’identità, sfoggia una bellezza che fa invidia a tante donne più giovani.

A suo dire, è quasi tutto merito della dieta del digiuno intermittente 16:8, schema che prevede l’assunzione esclusiva di liquidi per le prime 16 ore della giornata (la prima moglie di Brad Pitt esce un po’ dalle linee guida, consumando attorno alle 9.00 del mattino un succo di sedano).

Quando si parla di queste diete, al netto dell’oggettiva bellezza e forma fisica di chi dice di seguirle, è comunque bene non dimenticare che il digiuno per diverse ore della giornata è inutile se non si modifica il proprio stile di vita. Come evidenziato dagli esperti di Humanitas, bisognerebbe più che altro mirare alla stabilità del peso.

Quest’ultimo aspetto e cruciale. Lo stesso si può dire per l’attenzione alle potenzialità di super food come i semi di chia. Semi della pianta nota come Salvia Hispanicasono caratterizzati dalla presenza di grassi buoni omega 3, antiossidanti portentosi e alleati nella lotta contro l’ossidazione del colesterolo LDL.

I benefici dei semi di chia non finiscono certo qui! Come specificato pure dagli esperti di Humanitas, la loro assunzione può dare un forte boost all’efficienza del metabolismo. Le idee per introdurli nella dieta sono numerose e prevedono per esempio il loro utilizzo negli impasti per la preparazione del pane e della focaccia.

Quando si sceglie cosa mettere nel piatto è basilare non dimenticare che, grazie alla buona alimentazione, si può fare tantissimo per la salute del cuore. Dei cibi top e flop al proposito si è discusso nel corso dei lavori del congresso Platform of Laboratories for Advanced in Cardiac Disease.

Gli esperti che sono intervenuti hanno promosso il caffè (non più di tre tazzine al giorno) e il cioccolato fondente. In entrambi i casi, a fare bene al cuore sono le sostanze antiossidanti. Nessun problema anche per il vino rosso, così come per i cibi integrali. I cardiologi consigliano cautela nell’assunzione di proteine animali, raccomandando di non superare gli 0,8 grammi per kg di peso corporeo.

In questo periodo dell’anno può rivelarsi molto utile anche l’inclusione delle pere nella propria alimentazione. Dolci, economiche e ideali per chi ha bisogno di seguire una dieta iposodica, possono aiutare a perdere anche 2 kg a settimana in virtù della presenza di acqua biologica e fibre. Per apprezzare l’effetto appena citato è possibile consumarle come snack in un regime di base ipocalorico ma comunque bilanciato.

Concludiamo ricordando che, prima di concretizzare qualsiasi cambiamento importante nella propria dieta, è opportuno consultare il proprio medico curante ed eventuali specialisti, seguendo tutte le indicazioni relative a prove allergiche e altri esami prescritti.

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