Vaccino allergie stagionali: la soluzione ad un annoso problema

Da molti anni si cerca di combattere le allergie di cui milioni di persone nel mondo soffrono. Il vaccino per le allergie stagionali è sicuramente una soluzione

In Italia l’arrivo della primavera è esempio sintomatico di invasione di allergeni che attraverso l’aria colpiscono le vie respiratorie, creando disagi costanti nei soggetti allergici.
Le soluzioni più ricercate riguardano medicinali da inalare, cortisonici e antistaminici. Una soluzione però importante e volta a risolvere il problema, evitando la somministrazione di specifici farmaci (che seppur utili hanno anche controindicazioni importanti), è il vaccino per le allergie stagionali.
La sua introduzione risolve decisamente la situazione, e ridona una “nuova vita” di tutti i giorni a chi era condizionato da tale patologia.

Il sistema vaccinale prevede la progressiva desensibilizzazione del soggetto allergico , agli allergeni che determinano il problema e che non per tutte le persone sono necessariamente gli stessi. Per questo il vaccino deve essere specifico per ogni soggetto.
In pratica chi si sottopone a tale procedura, dovrà prima di tutto fare delle prove allergiche per vedere quali sono i pollini e le piante che causano la reazione, e soprattutto avere un livello di allergia che deve condizionare sensibilmente la sua “esistenza” impedendogli una vita sociale e lavorativa normale.
Fatte queste verifiche si procede con la vaccinazione.

La somministrazione avverrà fino a quando il corpo risponderà positivamente agli allergeni che gli causavano problemi di salute. Nel caso il paziente sia uno di quelli che ha allergia costante tutto l’anno, può iniziare il trattamento in qualsiasi momento della stagione. Mentre per coloro che soffrono del problema in primavera , dovrebbero presentarsi ai controlli intorno a ottobre per essere pronti ad iniziare il trattamento nel mese di novembre o al più tardi dicembre. Importante è seguire le indicazioni ed essere costanti nella somministrazione degli allergeni durante la fase di vaccinazione, solo in questo modo il trattamento avrà efficacia.

Gli allergeni vengono fatti prendere al paziente per via sublinguale, ovvero viene messo sotto alla lingua il concentrato con all’interno l’allergene incriminato in dosi inizialmente molto basse, per poi crescere progressivamente nei mesi successivi. Le dosi vengono intervallate con tempi sempre più lunghi, inizialmente molto ravvicinate e in seguito anche una ogni trenta giorni. La durata complessiva del trattamento dipende dal soggetto e dalla gravità del caso, ma in media variano da un minimo di tre anni ad un massimo di cinque.
Il dosaggio maggiore si ha a novembre e si dirada fino al periodo primaverile. Il trattamento si interrompe nel periodo estivo per essere ripreso dal mese di ottobre.

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