Tumore al seno, la dieta mima-digiuno può rallentarlo

Si mangia pochissimo per 5 giorni al mese e normale negli altri 25. In questo modo si può ridurre il rischio di cancro, diabete e altre patologie

Luana Trumino Esperta di benessere

I risultati di un recente studio sostenuto da Fondazione AIRC e pubblicato sulla rivista Nature hanno dimostrato che una dieta mima-digiuno a base vegetale, unita alla terapia ormonale, può rallentare la progressione del tumore della mammella. Una buona notizia, per le donne che si trovano ad affrontare la diagnosi di tumore al seno, che evidenzia come la dieta influisca nella prevenzione ma anche nel trattamento di molte patologie, cancro compreso. 

E negli ultimi 50 anni tanto è stato scoperto. Già nel 1960, la ricerca sulle specifiche cause di cancro legate all’alimentazione ha iniziato a produrre significativi risultati. Sono stati identificati alcuni cancerogeni chimici, in seguito vietati ed eliminati. Nel corso degli anni, gli studi si sono susseguiti uno dopo l’altro, dimostrando come gli stili di vita abbiano un ruolo importante nello sviluppo dei tumori. 

Nel 1981, una delle scoperte più importanti: due epidemiologi britannici, Richard Doll e Richard Peto, hanno stimato che il 30-35 % dei tumori potesse essere prevenuto con una dieta caratterizzata da meno grassi e carne e più frutta e verdura; 9 anni dopo, sono stati pubblicati molti studi che hanno confermato la relazione tra alcuni cibi e il cancro evidenziando, inoltre, altre associazioni fra stili di vita e tumori: sono risultati correlati il consumo di alcolici e i tumori del colon e del seno. 

Nel 1996, gli epidemiologi Steinmetz e Potter hanno scoperto che le diete ricche di vegetali e frutta (comprendenti quindi fibre, sostanze antiossidanti e altri micronutrienti) riducevano il rischio di ammalarsi. 

Nel 2014, da EPIC sono arrivate altre informazioni, evidenziando come l’obesità costituisse un fattore di rischio per molti tipi di tumori, in particolare con un aumento della circonferenza addominale. 

La dieta potrebbe avere un ruolo chiave nel trattamento del tumore al seno

Lo studio sulla relazione tra la dieta mima-digiuno e il cancro al seno è stato condotto da un gruppo di ricercatori coordinati da Alessio Nencioni, del Dipartimento di medicina interna del Policlinico San Martino – Università di Genova, e da Valter Longo dell’Istituto FIRC di oncologia molecolare di Milano (IFOM), in un piccolo campione di donne. Al momento le analisi proseguono in laboratorio, in attesa di ampliare gli studi clinici.

La dieta mima-digiuno prevede per 5 giorni al mese una riduzione calorica del 60%, pari a circa 800/1000 calorie, non di più, scegliendo cibi come verdure, frutta secca, cereali integrali e olio extra vergine d’oliva. Negli altri 25, invece, l’alimentazione sarà quella normale. La dieta sembra essere in grado di azionare nell’organismo meccanismi che lo riprogrammano per un invecchiamento più lento e al tempo stesso lo ringiovaniscono attraverso una rigenerazione basata sulle cellule staminali. In questo modo si potrebbe ridurre il rischio di cancro, diabete, malattie cardiovascolari e altre patologie legate all’invecchiamento. Nelle donne con tumore al seno, la mima-digiuno, abbinata alle terapie ormonali ha ridotto i livelli di glucosio in circolo ma soprattutto la leptina, l’ormone che regola la sazietà, l’insulina e il fattore di crescita insulino-simile (IGF1), tutte proteine che favoriscono la proliferazione delle cellule di tumore della mammella. Le modifiche metaboliche indotte dalla dieta mima-digiuno sono associate a effetti antitumorali positivi, che peraltro vengono mantenuti a lungo nel tempo – spiegano gli esperti – Ciò significa che questo regime di restrizione dietetica potrebbe essere un’arma in più per combattere il tumore della mammella nelle donne in terapia ormonale, senza il rischio di effetti collaterali seri.

Questa sorta di digiuno simulato andrebbe però fatto solo sotto controllo medico. Non è perciò consentito un approccio “fai da te”, che aumenterebbe il rischio di malnutrizione, una condizione che nei pazienti oncologici può essere molto pericolosa, minando l’esito delle terapie.

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Tumore al seno, la dieta mima-digiuno può rallentarlo