Troppo make up avvicina la menopausa?

Gli ftalati, molecole contenute in alcuni prodotti per il trucco oltre che in detersivi e imballaggi, aumenterebbero il rischio di menopausa precoce rendendola più vicina in media di due anni e mezzo, con punte estreme di quindici anni di anticipo della fine dell’età fertile.

Lo hanno annunciato gli studiosi della Washington University di St. Louis alla conferenza dell’American Society of Reproductive Medicine di San Diego: una ricerca condotta su 5.700 donne ha rilevato che l’accumulo di ftalati nel sangue e nelle urine è associato a una menopausa anticipata di una media di 2,3 anni rispetto all’età media a cui l’avevano raggiunta le altre donne, 51 anni.

La menopausa precoce, oltre ad accorciare l’età fertile, ha conseguenze negative sulla salute della donna, tra cui un aumento dell’incidenza di ictus, malattie cardiache, osteoporosi, emorragie cerebrali. Non è ancora chiaro se l’aumento della concentrazione di ftalati nell’organismo sia dovuto all’uso di grandi quantità di make up o al consumo di acqua in bottiglia e cibi confezionati.

Gli ftalati vengono impiegati negli smalti per unghie per evitarne lo sfaldamento, nei profumi per aumentarne la durata e nelle impugnature degli attrezzi per renderli più forti e più resistenti alla rottura. Altri sono contenuti negli adesivi, nei sigillanti, nei pigmenti delle vernici.

"L’unico ftalato impiegato nei cosmetici venduti in Europa è il Dietilftalato (DEP), aggiunto in piccole quantità ai prodotti con lo scopo di rendere amaro, e quindi imbevibile, l’alcool etilico eventualmente presente nella composizione del cosmetico", si difende Unipro, l’associazione che riunisce i produttori di cosmetici, la quale  assicura altresì che "l’esposizione dei consumatori a questo composto attraverso i cosmetici è notevolmente inferiore ai livelli riconosciuti pericolosi per la salute umana".
 

Troppo make up avvicina la menopausa?