Tosse e raffreddore nei bambini: l’aerosol non è la soluzione

Tosse e raffreddore sono problemi frequenti nei figli con l'arrivo del freddo. L'aerosol per i bambini non rappresenta una soluzione al problema

Un incredibile luogo comune da parte della scienza medica, che ci portiamo fin dalla sua comparsa sul mercato (ovvero negli anni ’70). E’ necessario dunque fare un’importante precisazione sull’aerosol per bambini.
Contrariamente a quanto pensano migliaia di famiglie, questo strumento casalingo non ha efficacia sui malesseri comuni come tosse e raffreddore nei bambini, che nella maggior parte dei casi se ne vanno dopo aver fatto il loro corso. L’associazione dei pediatri è intervenuta di recente per affrontare la problematica, sottolineando l’importanza di seguire altre tipologie di cura, attraverso accorgimenti da seguire ed evitando l’utilizzo dell’aerosol.

In pratica secondo le loro indicazioni, è più utile effettuare lavaggi nasali quando sono presenti muco e catarri nelle vie respiratorie, tenere la temperatura in casa strettamente controllata e che non deve essere superiore a 20°. Inoltre l’umidità all’interno dell’abitazione non deve superare il 55 percento, nel caso vi trovate in un ambiente troppo umido è utile procurarsi i deumidificatori. I vostri bambini devono tenere sempre pulite le mani, e per il naso utilizzare solo fazzoletti usa e getta.
Un altro elemento da tenere presente è che i bambini devono bere di frequente, l’idratazione regolare è fondamentale per la salute dei bambini.

L’aerosol è considerato utile nel caso di bronchiolite, di laringite e bronchite asmatica . Mentre al contrario per malanni più comuni che colpiscono le vie aeree nei mesi freddi e umidi, non si possono combattere con l’aerosol ma con altri accorgimenti. Dunque lo strumento con cui i genitori tengono immobilizzati i figli per un quarto d’ora respirando in una mascherina per il loro raffreddore o per la loro tosse, è una pratica completamente inutile. Inoltre l’Università degli studi di Milano ha scoperto un problema notevole, che è legato alla composizione delle sostanze liquide che si utilizzano negli aerosol.

L’Associazione Culturale dei Pediatri spiega in cosa consiste questa scoperta: il cortisone presente nelle sostanze fisiologiche usate per fare l’aerosol può creare molti effetti collaterali se utilizzato per lungo tempo. E’ stato fatto un esperimento trattando due gruppi di bambini con due tipi di somministrazione: il primo gruppo ha avuto trattamento con cortisone in aerosol, e il secondo con soluzione fisiologica semplice, sempre attraverso l’ aerosol .
Il risultato? Nessuna differenza sostanziale tra guarigione e durata dei sintomi. Dunque fare i semplici lavaggi nasali con soluzione acqua e sale alle 0,9 percento ha lo stesso effetto sui bambini, però curandoli ed evitando loro futuri effetti collaterali.

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