La top ten dei cibi da evitare

Dalle sottilette al surimi, ecco i cibi che forse non sono tali

Fretta, mancanza di tempo, poca attenzione. Spesso sono questi i motivi che stanno dietro a scelte sbagliate in fatto di alimentazione. In una società che si orienta sempre più verso il consumo di cibi già pronti, preconfezionati o geneticamente modificati, bisogna essere molto attenti nella scelta di ciò che si mangia. Ecco una lista di cibi da evitare, dai cosiddetti “junk food” ai “falsi cibi”, prodotti di bassa qualità, ricchi di conservanti, coloranti e sostanze chimiche.

Bibite analcoliche gassate
Una lattina da 33cl di queste bevande contiene circa 10 cucchiaini di zuccheri, 150 calorie, 55 mg di caffeina ed è piena di coloranti alimentari artificiali e solfiti. Questi drink sono anche estremamente acidi e quindi filtrati con difficoltà dai reni. Ancora peggio nelle loro versioni dietetiche: oltre alle controindicazioni finora elencate, infatti, hanno anche quelle legate all’aspartame, ingrediente inserito al posto dello zucchero. Questo dolcificante artificiale egrave; oggetto, da tempo, di diverse controversie perché considerato molto dannoso per la sua capacità di rilasciare all’interno dell’organismo metanolo e formaldeide, che aumentano l’incidenza di tumori cerebrali e leucemie.

Margarina
Le margarine vegetali classiche sono ottenute mediante l’idrogenazione di oli vegetali, tra i quali spesso è presente l’olio di palma. Le margarine vegetali che si dichiarano come “non idrogenate” possono comunque presentare un elevato contenuto di grassi saturi. Per questo motivo sarebbe opportuno consumarle saltuariamente o, ancora meglio, sostituirle quando necessario con prodotti più leggeri, come la margarina di soia biologica o il burro di soia biologico, a minor contenuto di grassi saturi. Le classiche margarine contengono solitamente oli di scarso pregio e nella loro composizione non mancano coloranti, conservanti ed emulsionanti degli acidi grassi. In numerose ricette sia dolci che salate la margarina può essere sostituita con olio di girasole o di mais biologico e spremuto a freddo.

Pop Corn
Un recente studio americano commissionato dal Center for Science in the Public Interest rivela come i pop corn, se consumati in grandi quantità, siano molto più dannosi di un pranzo al fast food, soprattutto se associati a una bibita gassata. Questo per via delle tante calorie – 387 ogni 100 gr – e della grande quantità di grassi saturi che viene fornita dai pop corn, soprattutto quelli cucinati con il burro, un quantitativo stimato pari a quello che un adulto dovrebbe assumere in tre giorni. Non va sottovalutato poi il rischio di imbattersi in mais geneticamente modificato (vietato in Italia, ma permesso in altripaesi europei). Per nonparlare di quelli da preparare al microonde: la bustina contiene infatti degli agenti chimici che nel microonde entrano in contatto con il cibo risultando tossici.

Patatine fritte
Oltre al fatto che contengono elevate quantità di grassi – 218 calorie per 100 gr – e che molto spesso vengono cucinate in olii riutilizzati decine di volte, le patatine fritte sono anche portatrici di uno dei più potenti agenti cancerogeni: l’acrilamide. Si tratta di una sostanza molto tossica che si forma durante il processo di cottura, a temperature elevate, degli alimenti ricchi di carboidrati, come appunto le patate. Quelle in busta, poi, hanno una presenza di acrilamide in percentuale nettamente maggiore. Ecco le alternative alle patatine: ricette buone e light.

Salumi, insaccati e wurstel
Il consumo quotidiano di salumi, come la pancetta, può aumentare il rischio di malattie cardiache del 42% e il diabete del 19%. Un consumo eccessivo di Wurstel o Hot Dog è in grado di aumentare il rischio del tumore al pancreas del 67%. Il nitrito di sodio è, infatti, uno degli ingredienti che si possono trovare al loro interno, una sostanza cancerogena strettamente collegata alla leucemia o al tumore al cervello. Se proprio si deve scegliere un insaccato, meglio optare per i salumi più magri come prosciutto o bresaola.

Gelato Confezionato
Spesso nei prodotti confezionati si possono trovare grassi transgenici, coloranti, sapori artificiali e moltissime neurotossine che sono note sostanze chimiche dannose per il sistema nervoso. Meglio il gelato fatto in casa o in modo artigianale.

Panna montata
Tra gli ingredienti delle comuni panne spray possono essere presenti: sciroppo di glucosio, latte in polvere, aromi artificiali, coloranti, addensanti e conservanti chimici. Molte panne liquide da montare o preparati per panna montata non fanno eccezione in quanto a ingredienti di dubbia provenienza.

Sottilette
Nella composizione delle sottilette sono presenti: latte concentrato, amido modificato, siero di latte concentrato, proteine del latte concentrate e numerosi correttori di acidità.

Surimi
Il surimi, o finta polpa di granchio, non è altro che un composto alimentare ottenuto assemblando parti tritate di alcuni pesci, come il merluzzo, con carboidrati, addensanti, coloranti e conservanti per ottenere dei cilindretti dall’interno bianco e dalla parte esterna di colore arancione, degli affettati al sapore di granchio, delle “finte” chele di granchio o altri prodotti dalla forma simile a quella di crostacei come i gamberoni e dall’artificiale sapore di pesce. La sua diffusione commerciale ha portato a mettere in campo lavorazioni sempre più tecnologiche per ottenere tale prodotto, che, una volta scoperta la sua composizione, smette immediatamente di apparire invitante. Tra i suoi ingredienti non mancano solitamente: sorbitolo, zuccheri, polifosfati, glutammato monosodico, olio di colza e aroma artificiale di granchio.

Dolcificanti artificiali
Il primo dolcificante artificiale ad essere impiegato dall’industria alimentare fu la saccarina, seguita poco dopo dal ciclamato, sostituito a propria volta dall’aspartame, un additivo alimentare dal potere dolcificante 200 volte superiore allo zucchero. In etichetta può nascondersi dietro la sigla ad esso attribuita: E951. La sua pericolosità per l’organismo è stata messa in relazione alla sua capacità di rilasciare all’interno di esso metanolo e formaldeide, correlato all’aumento dell’incidenza di tumori cerebrali e leucemie.

Fonte: DiLei

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