Tisana: una tazza di benessere tra finocchio, malva e melissa

Per sfruttare le qualità benefiche di erbe, fiori e radici non c’è niente di meglio che bere una preparazione a base di acqua calda in cui è stato immerso il principio attivo. I metodi per estrarre al meglio l’essenza sono il decotto o l’infuso.

Il decotto si differenzia perché la pianta deve essere messa proprio a bollire insieme all’acqua, questo vale principalmente per radici, semi e cortecce. Per foglie, gemme e fiori è meglio usare il metodo dell’infusione: l’erba è immersa in acqua bollita e vi resta soltanto per qualche minuto, per non alterare le proprietà stesse della pianta. Per gli elementi più delicati, come le foglie di tè verde è addirittura consigliato far scendere la temperatura dell’acqua a 70°.

Regola numero uno di questo tipo di preparazione erboristico è la tempestività: le bevande ottenute devono essere preparate al momento e bevute subito. Durante l’infusione è meglio coprire la tazza con un coperchio per non disperderne le proprietà. In commercio esistono molti preparati già pronti con le indicazioni utili e nelle erboristerie è possibile farsi confezionare abbinamenti che intensifichino il potere terapeutico.

Quando si parla di tisana si intende una miscela di almeno due piante, una principale che fornisce la proprietà specifica, ad esempio: digestiva, diuretica o tonica. Le altre erbe aggiunte, dette adiuvanti, servono per aumentarne il potere. Spesso poi è abbinato un terzo elemento che ne corregga il gusto: la liquirizia che ha anche proprietà depurative.

Antistress: la melissa aiuta a distendere i nervi e riposare tranquillamente. Il finocchio è un antiossidante e aiuta a combattere i gonfiori addominali. Per regolare le funzioni dell’intestino e come rimedio per tutti i mali, c’è la malva. Per sapere quali sono le proprietà di alcune erbe da tisana ecco una breve lista delle più note: FOTOGALLERY

Tisana: una tazza di benessere tra finocchio, malva e melissa