Proprietà e benefici della tintura di calendula

La tintura di calendula è un estratto dei fiori di calendula e ha numerose proprietà lenitive, cicatrizzanti e antispasmodiche

Una pianta erbacea, usualmente coltivata come annuale e appartenente alla famiglia delle Asteraceae: è la calendula, conosciuta anche come “fior arancio”. I suoi fiori sbocciano quando il sole è alto, per poi chiudersi al tramonto. Usata come pianta ornamentale nei giardini, ha molteplici proprietà lenitive e curative. Grazie a questo particolare fiore, è possibile creare la tintura madre di calendula, un estratto liquido idroalcolico ricavato anche da altre piante medicinali. Se avete un ciclo doloroso o ferite cutanee ecco alcune proprietà e benefici che potranno aiutarvi.

Proprietà della tintura di calendula

La tintura madre di calendula si prepara a partire dai fiori di calendula. Questa pianta officinale è rinomata soprattutto per le sue proprietà antispasmodiche, per la sua capacità di calmare il dolore e per la sua azione estrogenica, decongestionante e antispasmodica. È dotata, inoltre, di proprietà antinfiammatorie ed è in grado di ridurre edemi e gonfiori. Questa proprietà viene sfruttata soprattutto a livello della mucosa orale. La tintura di calendula presenta anche proprietà lenitive e cicatrizzanti, che la rendono benefica nelle applicazioni sulla pelle per uso esterno.

Come preparare la tintura madre di calendula

La tintura di calendula è il composto che utilizza al meglio i principi attivi di questa pianta. Potete trovarla in erboristeria e nelle farmacie che effettuano preparazioni di prodotti erboristici o che si occupano della loro vendita, oppure negli shop online. Se avete deciso di cimentarvi voi stessi nella preparazione di questo composto, ecco alcune indicazioni. La pianta va raccolta nel periodo di massima fioritura. Bisogna mettere a bagno per 10 giorni, 20 grammi di fiori di calendula in 100ml di alcol al 60%. Trascorso questo tempo, va filtrata la tintura spremendo bene i fiori prima di gettarli.

Tintura madre di calendula: uso per il ciclo mestruale

Uno degli usi più comuni della tintura madre di calendula è la regolazione del ciclo mestruale. In caso di dismenorrea, cioè quando il ciclo è doloroso, oppure in caso di ciclo irregolare, l’azione della tintura madre di calendula e delle sue proprietà antispasmodiche aiutano sia a regolare il ciclo mestruale che a calmare i dolori. Consigliate dalle trenta alle quaranta gocce in acqua due o tre volte al giorno, a partire da almeno una settimana prima dell’inizio del ciclo. Da provare anche le compresse di estratto secco, più comode ma meno dosabili.

Tintura madre di calendula: altri usi

La tintura madre di calendula viene utilizzata anche per uso esterno per il trattamento di alcune problematiche della pelle, ad esempio per agevolare il processo di cicatrizzazione delle piaghe cutanee. In questo caso, la tintura madre viene diluita ed impiegata per eseguire degli impacchi su: contusioni, piaghe, ferite, ustioni, geloni e varici ormai ulcerate. È utilizzata anche in caso di gengiviti, afte e stomatiti e per gargarismi quando la gola è arrossata. La tintura di calendula è nota anche per la sua capacità di stimolare una veloce cicatrizzazione per tutte le infiammazioni dell’apparato genitale.

La tintura madre di calendula si presta davvero a molteplici utilizzi, un vero e proprio toccasana per l’organismo, adatta sia per gli adulti che per i bambini.

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