Glutei di marmo con lo squat

Quando, dove e come praticare correttamente lo squat, in palestra, a casa o all'aperto

Quale donna non sogna di avere glutei che sfidano la forza di gravità e i segni del tempo. E’ inutile lamentarsi se il proprio sedere assomiglia più a un contrabbasso che a un mandolino: è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e agire. Se volete un sedere da urlo è arrivato il momento di convertirsi allo squat.

Se ci pensiamo un attimo è un movimento che pratichiamo ogni volta che ci sediamo e ci rialziamo dalla sedia o dal divano. In effetti, è proprio quello lo squat, solo che non ci accomodiamo ma ritorniamo su, quante volte vogliamo. Giù e su, abbinandoci gli utilissimi esercizi di respirazione. A detta dei personal trainer, lo squat è l’esercizio più completo ed efficace per tutti gli arti inferiori: ne beneficiano anche cosce e polpacci.

Si esegue in questo modo, meglio se davanti a uno specchio: allargate le gambe ad una ampiezza leggermente superiore a quella delle vostre spalle, con i piedi rivolti di circa 30 gradi verso l’esterno. Questo piccolo accorgimento servirà a non forzare troppo le ginocchia. Con le braccia tese in avanti o appoggiate in vita o, per i più navigati, mentre mantengono un bilanciere sulle spalle, simulate l’atto di sedervi. Piccolo consiglio: posizionate una sedia dietro di voi. Vi risulterà più facile.

Poi ritornate su senza però distendere completamente le gambe. Altro accorgimento per salvare l’articolazione del ginocchio. Prendete l’aria quando scendete ed espirate quando salite. Lavorare in serie è più indicato: per cominciare 3 serie da 10 poi mano a mano si aumenta. Tre volte a settimana bastano e se gli squat vengono abbinati agli affondi i risultati saranno molto più soddisfacenti.

Lo Squat deve essere eseguito in maniera corretta altrimenti possono verificarsi degli effetti collaterali. Articolazioni e tendini potrebbero non ringraziarvi. La possibilità di farsi male è bassa ma non nulla ed è per questo che è necessario approcciarsi a questo tipo di allenamento affidandosi ad un esperto, almeno all’inizio.

Qualche dritta: se vi accorgete che i talloni si staccano dal pavimento quando scendete o avete la sensazione di non essere in equilibrio vuol dire che il vostro corpo non è ancora pronto a praticare lo squat. E quindi è opportuno fermarsi e rimandare a tempi migliori.

Scendete giù finché l’articolazione dell’anca è alla stessa altezza dell’articolazione del ginocchio e cercate di non inarcare la schiena ma mantenetela dritta contraendo i muscoli degli addominali. Allenateli perché vi aiuteranno ad eseguire tutti gli esercizi in maniera corretta e senza controindicazioni.

Immagini:Depositphotos

Glutei di marmo con lo squat