Sonno, quante ore dovremmo dormire secondo lo specialista

Secondo l'esperto australiano David Cunnington, le canoniche 8 ore di sonno non sarebbero così salutari

Otto ore di sonno a notte sono fondamentali per stare bene: questo adagio, ripetuto molto spesso e in diversi contesti, sembra non essere così vero e a dirlo è la scienza.

Secondo gli studi del Dottor David Cunnington, specialista di igiene del sonno e membro del Melbourne Sleep Disorders Centre, il nostro corpo non è fatto per le canoniche otto ore di sonno a notte.

Secondo le sue ricerche, l’abitudine in questione deriva dall’impostazione del mondo del lavoro nel Regno Unito all’inizio del XIX secolo.

Per essere precisi, bisogna ricordare che parte tutto da uno slogan di Robert Owen, attivista per i diritti dei lavoratori che, nell’ormai lontanissimo 1817, considerava l’8 come numero ideale sia per quanto riguarda le ore di lavoro, sia in merito a quelle di riposo.

Fino ad allora, le persone dormivano circa 3 o 4 ore all’inizio della notte ed effettuavano diversi sonnellini durante la giornata lavorativa.

Secondo Cunnington siamo programmati per vivere proprio in questo modo. Dal momento che i luoghi di lavoro non sono attrezzati per consentire ai dipendenti di riposarsi durante le ore della giornata, le persone concentrano le ore di sonno nel tempo che passano tra le mura di casa.

Gli studi di Cunnington e del suo team hanno sottolineato che questo approccio, decantato in tantissimi casi e punto di riferimento nella vita di molte persone, può rappresentare una grande fonte di stress.

La situazione si aggrava soprattutto nei casi di persone particolarmente propense a vivere episodi di irrequietezza emotiva.

L’8, dati scientifici alla mano, è quindi tutto tranne un numero perfetto per quanto riguarda le ore di sonno.

Dei benefici dei sonnellini durante la giornata non ha parlato solo David Cunnington. Il sonno polifasico spezzato nel corso delle 24 ore è stato approfondito anche da Timothy Ferris, autore del saggio The 4-Hour Body.

Tra le pagine di questo best seller, viene elogiato in particolare il cosiddetto metodo Uberman, che prevede sonnellini di 30 minuti ogni 4 ore circa.

Considerato da quasi tutti poco compatibile con la vita sociale e lavorativa, questo modo di gestire il riposo è stato adottato da diversi businessman e da geni del calibro di Leonardo da Vinci, Thomas Edison e Nikola Tesla.

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