Sonno, perché le donne dormono peggio e meno

Uno studio scientifico rivela che le donne dormono sempre meno e peggio: scopriamo perché e le conseguenze

Le donne dormono sempre peggio e meno. Il sonno delle donne, come rivelano recenti studi scientifici, è particolarmente fragile.

A differenza degli uomini infatti sono molto più sensibili alle continue sollecitazioni ambientali e divorate dall’ansia. Spesso sono costrette, anche durante la notte, a prendersi cura dei propri cari e questo rende il loro sonno molto difficile. Alcune ricerche hanno dimostrato che i disturbi del sonno colpiscono le donne soprattutto nel periodo della menopausa e durante la gravidanza, a causa di una produzione differente degli ormoni femminili.

Gli studi riguardanti il sonno delle donne, sono stati raccolti e pubblicati sulla rivista scientifica Maturitas e presentati a Roma nel Convegno Nazionale Italia Sonno 2019. “In questa raccolta è chiaramente emerso che nella menopausa la stima della depressione associata ad insonnia cronica si attesta su valori superiori all’80% – ha spiegato la dottoressa Rosalia Silvestri del Centro Interdipartimentale per la Medicina del Sonno di Messina – quella dell’insonnia associata a sintomi vasomotori (vampate) al 70%, l’OSA (apnee morfeiche) intorno al 3%, con un aumento di rischio di ipertensione del 40%. La percentuale della RLS (gambe senza riposo) in menopausa si aggira tra il 15-20%, mentre il dato epidemiologico relativo a tutte le donne è inferiore al 4%!”.

L’insonnia causa conseguenze fisiche e psicologiche anche molto gravi. La mancanza di riposo notturno causa stanchezza, colpi di sonno e sonnolenza che possono causare mancanza di concentrazione, cali di rendimento, irritabilità e scarsa efficienza. Non solo: l’insonnia abbassa le difese immunitarie, aumentando il rischio di contrarre alcune malattie come cefalea, dolori muscolari, alterazioni cardiocircolatorio e disturbi gastrointestinali.

Infine l’insonnia rende difficoltosi i rapporti interpersonali, sia in famiglia che sul lavoro, sfociando anche in problemi psicologici e di natura psichiatrica, come la depressione e l’ansia. Cosa fare? In ogni caso è fondamentale rivolgersi ad uno specialista, per ricevere una diagnosi e individuare la causa del problema, solo in questo modo sarà possibile godere di un sonno ristoratore e benefico.

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