Sonno, come capire quando devi andare a letto e quante ore dormire

Le indicazioni in merito cambiano a seconda di fattori come l'età e l'ora del suono della sveglia

La qualità e la quantità del sonno sono cruciali per il benessere. Anche se spesso non ce ne rendiamo conto, si tratta di aspetti che possono influenzare il metabolismo, le funzioni cerebrali, l’umore.

Quando ci si interroga sul proprio rapporto con il sonno, tra le prime domande che sorgono rientrano quelle relative al numero di ore che si dovrebbero passare tra le braccia di Morfeo. I parametri in merito variano durante l’esistenza. Per rendersene conto basta fare un confronto tra i neonati e i soggetti adulti: i primi necessitano di rica 17 ore di sonno al giorno. Ai secondi, invece, possono bastarne 7.

La scienza si è più volte soffermata sulla tematica del sonno, fornendo raccomandazioni utili su quanto bisognerebbe dormire a seconda dell’età. Interessanti a tal proposito sono le linee guida dei CDC statunitensi (Centers for Disease Control and Prevention).

Entrando nel vivo dei consigli su quanto è meglio dormire a seconda dell’età, ricordiamo che, nel caso dei soggetti adulti e di età compresa tra i 18 e i 60 anni per la precisione, si parla di minimo 7 ore a notte.

Quando si discute di sonno, è naturale domandarsi anche a che ora è meglio andare a letto. Pure in questo frangente, la risposta si basa su diversi fattori. Bisogna tenere innanzitutto conto dell’ora a cui di solito ci si sveglia e della necessità di completare 5/6 cicli di sonno da 90 minuti ciascuno. Inoltre, è basilare tenere presente che, per addormentarsi effettivamente, ci vogliono circa 15 minuti.

Detto questo, facciamo un esempio concreto. Chi ha l’abitudine di puntare la sveglia alle 7.00, per completare cinque cicli di sonno dovrebbe coricarsi alle 23.15. Per portarne a termine sei, invece, è meglio andare a letto attorno alle 21.45.

In tutto questo, non bisogna dimenticare che esistono alcuni trucchi per dormire meglio che possono essere messi in atto durante il giorno. In questo novero rientra per esempio l’esercizio fisico costante (è meglio evitare l’attività motoria nelle ore vicine al momento di coricarsi).

Fondamentale è anche cercare di svegliarsi alla stessa ora e di aumentare l’esposizione alla luce solare. Per indicazioni specifiche sulla base del proprio stato di salute il punto di riferimento rimane il medico curante.

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