Sì, viaggiare… a piedi

Ci sono tanti modi di viaggiare… A piedi senza fretta, camminando in mezzo ai boschi, risalendo fiumi, costeggiando il mare, salendo montagne, calpestando la sabbia del deserto, sempre vivendo a diretto contatto con la natura. Questo è il trekking a piedi, un grosso salto indietro nella storia dell’uomo, che permette di riscoprire il piacere del naturale, l’autentico gusto delle cose semplici e la gioia profonda del risultato ottenuto unicamente con le nostre forze. "Non si tratta di un camminare fine a se stesso", spiega Elio Demicheli, presidente dell’Associazione Pandatrek (www.pandatrek.it) . "Il trekking è prima di tutto conoscenza attenta del territorio che si attraversa, delle genti che si incontrano, è cultura ed è ricerca. Camminare non vuol dire coprire un determinato percorso nel minor tempo possibile, ma ritornare a gustare il valore e il senso del tempo e dello spazio a misura d’uomo, attraverso l’attività più naturale da che mondo è mondo. Camminare è metafora di conoscenza. Dei luoghi, degli altri, di sé stessi".

La preparazione fisica
"Il trekking è un’attività fisica alla portata di tutti – spiega il dott. Stefano Respizzi, responsabile del Dipartimento di Riabilitazione di Humanitas – che non richiede una specifica preparazione atletica. L’importante è cominciare da percorsi brevi, possibilmente con poco dislivello: da evitare le salite ripide nelle prime escursioni".
Sono molti i benefici non solo per il corpo, ma anche per lo spirito. "Il trekking permette di rassodare e tonificare gli addominali e i muscoli delle gambe e dei glutei. Si hanno benefici in termini di fiato e di resistenza allo sforzo, perchè il camminare stimola la circolazione e allena cuore e polmoni. Il trekking fa bene anche ai bambini, che devono combattere la sedentarietà ed anche imparare a conoscere e rispettare la natura. In assenza di grave insufficienza cardiaca o di seri problemi alle articolazioni, tutti possono praticare liberamente questa attività".

Il senso del viaggio
L’ideale è viaggiare senza fretta, per guardare ciò che si attraversa, per vedere oltre, per sentire odori, suoni, emozioni… Un viaggio dentro la storia, l’arte, la natura, dentro la gente. Questo il decalogo di Pandatrek, che organizza trekking in bicicletta e a piedi, gite scolastiche e viaggi nel mondo. Il tutto sempre in modo sostenibile, nel rispetto dell’ambiente. Per conoscere i prossimi trek http://www.pandatrek.it o 02.20241404.

VIAGGIARE in mezzo alla natura, tra boschi, torrenti, valli e monti per imparare ad adattare il respiro ai propri passi, ad ascoltare la fatica del nostro corpo che nel cammino si rigenera, ma anche per fermarsi ad osservare la vita della natura, con le sue meraviglie, i suoi segreti, per imparare a sentirsi parte di essa, rispettandone i ritmi e la possente superiorità…

VIAGGIARE per conoscere città, borghi, fortezze, castelli, chiese e vecchie cascine, piccoli e grandi squarci di storia, per capire e analizzare come la presenza dell’uomo abbia inciso sul paesaggio…

VIAGGIARE per far volare la fantasia e l’immaginazione lungo le vie percorse da poeti, scrittori e viandanti cercando di cogliere le sensazioni che hanno ispirato le loro opere…

VIAGGIARE per conoscere ogni angolo, anche il più nascosto e segreto, per imparare a percepire tutti i suoni, i rumori, i colori, i profumi e i sapori che lo differenziano dagli altri rendendolo unico…

VIAGGIARE per scoprire lo "spirito del luogo", ascoltando le storie e i personaggi che lì vivono da sempre

VIAGGIARE per imparare ad auto-controllarsi, frenando impulsi ed esigenze…

VIAGGIARE per ascoltare se stessi, prendendo coscienza di sé e del proprio corpo, sentendo il battito del proprio cuore, il rumore del respiro che si fa più forte per la fatica, la contrazione dei propri muscoli e l’energia che si sprigiona…

VIAGGIARE per riflettere, scoprire le proprie potenzialità, a volte nascoste, imparando ad autovalutarsi…

VIAGGIARE per imparare a stare e a rapportarsi con gli altri, per socializzare, aiutandosi e supportandosi a vicenda, condividendo sforzi e risorse con il gruppo.

VIAGGIARE per stare bene. È il gruppo che parte ed è il gruppo che arriva alla meta. Insieme.

Di Laura Capardoni
Per saperne di più, visita Humanitasalute
 

Fonte:

Sì, viaggiare… a piedi