Scopriamo cos’è la meditazione trascendentale e come approcciarsi ad essa

Cos'è la meditazione trascendentale? Suona come qualcosa di complicato, in realtà è una semplice tecnica mentale, piacevole da imparare e da facile da praticare: scopriamola

La meditazione trascendentale è una tecnica mentale facile da attuare per pochi minuti al giorno ad occhi chiusi: non si tratta né di una religione, né di una filosofia, né tantomeno di qualcosa che altera le abitudini quotidiane. Molti ragazzi, anche giovani, hanno iniziato a praticarla, notando benefici nello studio e nella crescita. Vediamo dunque insieme di preciso cos’è la meditazione trascendentale, come praticarla al meglio e qualche curiosità a riguardo.

A partire circa dai 4 anni di età, si può iniziare a far praticare ai propri bambini questa tecnica di meditazione . Non serve molto impegno, solo 15 o 20 minuti ogni giorno, e non richiede attitudini o abilità particolari. L’importante è essere costanti, perché per quanto possa essere facile da imparare, è una tecnica che va mantenuta nella propria conoscenza. Moltissimi studi ne hanno evidenziati i vantaggi dal punto di vista della salute fisica, del comportamento e del benessere, oltre ai benefici apportati nella formazione.
E’ importante sottolineare che non si tratta né di una tecnica di suggestione, né di concentrazione, né soprattutto di controllo della propria mente, né tantomeno di una tecnica di rilassamento. Non richiede di cambiare le proprie abitudini, in particolare quelle religiose, in quanto non ha nulla a che vedere con la sfera religiosa.

Cos’è la meditazione trascendentale allora? La nostra mente funziona in un modo davvero affascinante: durante la meditazione, rimane sveglia e raggiunge livelli di pensiero sempre più sottili, trascendendo l’attività pensante e arrivando ad una sorta di silenzio, definito la sorgente del pensiero. Raggiunto questo stato di consapevolezza, il corpo entra in uno stato di riposo, dove la fatica e gli stress vengono dissolti.
Tale stato di riposo vigile è considerato un vero e proprio stato di coscienza principale; per precisione viene definito il quarto in quanto ha caratteristiche differenti da quelli di veglia ordinaria, sonno e sonno profondo. Questa esperienza dà benefici sia sul sistema nervoso che sulla salute, sviluppa il potenziale cerebrale e aiuta a prevenire le malattie, oltre che ad integrarsi meglio a scuola e sul lavoro.
Inoltre, è l’unica tecnica meditativa che dà risultati soddisfacenti e a lungo termine, portando sempre all’autorealizzazione della propria mente: molte altre tipologie di meditazione si sono rivelate dare più che altro effetti placebo.

Immagini: Depositphotos

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