Come scegliere l’acqua e quanto berne per depurare il fegato

Scopriamo come scegliere l'acqua, ma soprattutto quanta berne per depurare il fegato e sentirci bene

L’acqua è fondamentale per il nostro benessere, perché ci aiuta a depurare l’organismo e a rimanere in forma.

Il corpo umano è composto per il 60-70% da acqua, non a caso questa sostanza è fondamentale per la nostra sopravvivenza. Tramite l’acqua infatti il nostro corpo è in grado di espellere le scorie e le sostanze nocive, migliorando la funzione di reni e fegato. Le acque però non sono tutte uguali e per scegliere quella migliore è fondamentale studiare con attenzione l’etichetta. Su quest’ultima infatti sono indicate tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno per trovare l’acqua che fa per noi.

Il primo indice da controllare è il residuo fisso. Questo parametro è indicato in mg/l ed è pari alla quantità di minerali inorganici che si trovano in un litro d’acqua. In sostanza si tratta del residuo secco che rimane in seguito all’evaporazione a 180 gradi °C. Secondo gli esperti dovrebbe essere sempre minore a 30 mg/l.

Il pH invece è un valore magnetico che indica il grado di acidità/basicità dell’acqua. La sua determinazione è molto importante, questo perché nel corso degli anni il corpo umano tende ad invecchiare, tramite un processo di ossidazione. Per rallentarlo è importante bere acqua con un valore pH compreso tra 6,4 e 6,8.

Pochi lo sanno, ma assumiamo ossigeno anche attraverso l’acqua. Quando beviamo infatti passa attraverso le pareti dello stomaco e migliora il sangue venoso che alimenta il fegato. Per questo il contenuto di ossigeno dovrebbe essere pari o superiore a 7 mg/l, l’ideale per contribuire ad un buon funzionamento dell’organo.

Al contrario il contenuto di nitrati dovrebbe essere basso (il valore massimo consentito è 5,0 mg per litro) per scongiurare il rischio della formazione di nitrosamine in vivo nell’organismo. Non dimenticate poi di valutare con attenzione anche altri due fattori: l’ubicazione della sorgente e la data di scadenza. L’acqua migliore è senza dubbio quella di alta montagna, garanzia di purezza dall’inquinamento ambientale e chimico. Inoltre cercate di preferire le bottiglie di vetro, perché garantiscono una migliore inalterabilità nel tempo e una conservazione igienica perfetta.

Quanta berne? Non esistono limiti, visto che l’acqua fa sempre bene. Cercate di consumarne almeno due litri al giorno, soprattutto lontano dai pasti per non diluire troppo i succhi gastrici.

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